Il Catania vince il derby contro il Messina e respira in classifica

Il Catania vince il derby contro il Messina e respira in classifica

Il Catania vince il derby contro un buon  Messina e respira una boccata d’ossigeno che gli permette di affrontare con più serenità la lotta per la salvezza . Sul campo, comunque, la squadra rossazzurra, partita ad inizio stagione con una penalità 10 punti, oggi ne avrebbe in effetti 39 e sarebbe praticamente salva come il Messina. Il derby, che tornava dopo 10 anni, l’ultimo al “Massimino”si è disputato in serie A il 24 settembre del 2006 con oltre ventimila spettatori e che finì 2-2, si è giocato in uno stadio quasi deserto, praticamente davanti a pochi intimi (circa cinquemila spettatori). Complici di tutto ciò ? La categoria non adeguata al blasone delle due squadre, il momento poco brillante del Catania e il divieto di trasferta per i tifosi messinesi. Partita comunque combattuta sin dalle prime battute con azioni da ambedue le parti.  Catania sceso in campo con il solito 4-3-3, difesa schierata con Garufo e Nunzella sulle fasce e Bastrini e Bergamelli centrali. A centrocampo, Musacci davanti la difesa con Di Cecco ed il rientrante Castiglia in mezzo al campo, in attacco Calil centrale con Russotto e Falcone sugli esterni. Il Messina rispondeva con un 4-4-2 con Ionut, Martinelli, De Vito e Barillaro sulla linea difensiva, Giorgione, Baccolo, Fornito e Biondo a centrocampo con Tavares e Gustato a svariare in attacco. Partenza un po’ contratta ed impaurita della squadra di casa al cospetto di un Messina solido e ben organizzato in campo che girava palla trovando anche qualche azione ficcante che metteva in apprensione la retroguardia etnea. Col passare dei minuti però,il Catania trovava coraggio e manovra e proprio in un’azione  di spinta, al 36’, Calil veniva atterrato in area da un raddoppio di Martinelli e De Vito e per il Sig. Piccinini di Forlì era rigore sacrosanto, penalty giudicato alquanto dubbio in casa giallorossa . Dagli undici metri era lo stesso Calil a battere Berardi. Il primo tempo così si trascinava con il vantaggio degli etnei senza particolari sussulti fino alla fine. Nella ripresa, era il Catania che cercava il raddoppio, al 47’ Russotto lanciava Falcone sulla sinistra  ma il tiro a giro di quest’ultimo passava alto sopra la traversa. Due minuti dopo, però, erano i Peloritani a sfiorare il pareggio, ma il gran destro di Tavares veniva neutralizzato da un grande intervento di Liverani. Al 64’ il pareggio Messinese: cross dalla destra di Giorgione e Gustavo (il più basso) di testa incornava in rete beffardo l’indecisa retroguardia rossazzurra. Pronta la reazione del Catania che ripartiva in velocità ed al 79 ’trovava il gol della vittoria: Castiglia di esterno destro verticalizzava a sinistra per il velocissimo Russotto che entrato in area con freddezza batteva Berardi. Il Messina non ci stava a perdere cercando di pressare con Gustavo che accelerava e Tavares che aggrediva gli spazi, ma gli sforzi non fruttavano quanto sperato in casa giallorossa anche perchè il Catania gestiva bene imbastendo buone ripartenze . Alla fine una vittoria importantissima che da morale a un Catania che si sta ritrovando inaspettatamente a lottare per una salvezza in Lega Pro, cosa alquanto inimmaginabile fino a tre anni fa, quando il Catania in serie A si classificava prima dell’Inter mancando per pochissimi punti l’Europa. E’ uscito comunque a testa alta il Messina dal derby dimostrando di meritare ampiamente i punti che ha in classifica.

 

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