Al majorana di milazzo avvocati ed ufficiali dei carabinieri attivano un progetto di educazione alla legalità

Al majorana di milazzo avvocati ed ufficiali dei carabinieri attivano un progetto di educazione alla legalità

“Frequenza di reati tra gli adolescenti e modalità di prevenzione dei comportamenti a rischio”; questo il tema della conferenza tenutasi nell’Aula Magna dell’ITT E. Majorana di Milazzo.

Ospiti d’eccezione, il penalista, avvocato Candido Bonaventura, il tenente Cristian Letizia, comandante del Nucleo Operativo Radiomobile di Milazzo ed il Maresciallo Tommaso Biagio La Rosa, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Milazzo.

L’incontro, promosso dal preside Stello Vadalà, particolarmente sensibile alla tematuca, si colloca tra le iniziative organizzate dalla scuola per promuovere la cultura della legalità tra i giovani e segue quello tenutosi la settimana scorsa con il prof. Giuseppe D’Andrea, avvocato costituzionalista e docente universitario sul tema: “Struttura dello Stato e formazione delle leggi”.

La tematica, certo, di grande interesse socio-pedagogico relativa alla frequenza di reati tra gli adolescenti ed alle modalità di prevenzione è stata affrontata dai relatori con chiarezza espositiva e perizia. Dopo i saluti ai graditi ospiti ha aperto la discussione il tenente Letizia, il quale ha fatto presente alla giovane platea l’importanza che l’Arma dei Carabinieri riveste sul territorio per il controllo e la tutela dei cittadini e che ha l’obiettivo di prevenire ove possibile le situazioni di pericolo, essendo sempre a disposizione dei cittadini e dei giovani dai quali in particolare deve essere vista come garante dell’ordine a tutela di tutti. L’avvocato Candido, dopo aver riportato agli studenti dati concreti relativi alla frequenza di reti a carico dei minori in provincia di Messina, tra i quali, purtroppo, si ascrivono casi di omicidio, tentato omicidio, lesioni personali, furti, rapine, stalking, truffa, ricettazione, ha precisato che la regola aurea per i giovani è comportarsi bene, evitare comportamenti a rischio ed essere consapevoli di cosa ogni comportamento errato comporti. Lo Stato italiano, ha continuato l’avvocato, prevede per i reati a carico di minorenni l’elaborazione di progetti di riabilitazione ma certo l’esperienza delle case di accoglienza, nelle quali vengono trattenuti i minorenni responsabili di reati penali, segna in modo profondo i soggetti coinvolti.

Il Maresciallo La Rosa, in totale sintonia con quanto espresso dall’avvocato Candido, ha riportato ai giovani la sua esperienza ventennale presso la centrale operativa che gli ha permesso di conoscere profondamente il territorio. Ha invitato i giovani alla correttezza ed al rispetto delle regole garantendo a loro la massima collaborazione da parte del comando 24 ore su 24. Ha ribadito, inoltre, come sia facile per i giovani incorrere in fragranza di reato quando assumono comportamenti scorretti ascrivibili a fenomeni di bullismo o cyber bullismo.

Il dibattito è stato animato dalle domande interessanti degli alunni. I relatori hanno espresso, per il tramite delle prof.sse Rossella Scaffidi e Cinzia Coscia che hanno coordinato l’iniziativa, illoro apprezzamento perl’interesse che la scuola tributa alla specifica materia e per la partecipazione attiva e l’interesse dei ragazzi. Il progetto di <<Educazione alla legalità>> avviato dal Majorana continuerà pure nelle prossime settimane per sempre più promuovere negli studenti la coscienza di cittadini che vivono in uno stato di diritto, in cui, le regole, sono il fondamento della società civile.

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