Protocollo Comune – Tribunale per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità

Protocollo Comune – Tribunale per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità

Il Comune di Milazzo ha sottoscritto con il Tribunale di Barcellona una convenzione volta all’inserimento di condannati o imputati, per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità alla luce della legge n. 67 del 28 aprile 2014, che ha introdotto il nuovo istituto della sospensione del procedimento con messa alla prova, la cui finalità è quella di offrire la possibilità di un percorso di reinserimento sociale ai soggetti imputati per i reati di non rilevante allarme sociale.

Questa mattina il sindaco Giovanni Formica e il presidente del Tribunale Giovanni De Marco hanno sottoscritto il protocollo, unitamente al primo cittadino del Comune di Condrò e cinque tra cooperative sociali e associazioni di volontariato che operano nel sociale, per consentire agli imputati condannati in via definitiva a pene inferiori ai quattro anni l’affidamento in prova al servizio sociale.

Il giudice delle esecuzioni, infatti, potrà sostituire la pena con lo svolgimento di attività lavorativa di pubblica utilità affidando le persone condannate ai due Comuni o alle cooperative sociali “Astu” e “Obiettivo salute e lavoro” di Milazzo, oppure alle associazioni “Angeli sull’asfalto” di Terme Vigliatore, Coordinamento disabili di Barcellona e Associazione nazionale assistenza sociale di San Filippo del Mela.

Il protocollo siglato e che segue la normativa vigente è stato trasmesso al ministero della Giustizia per l’avallo di conseguenza. Avrà una durata di cinque anni.

“Si tratta di una importante opportunità che il nostro Comune ha colto immediatamente – afferma il sindaco Formica – dato che l’istituto della sospensione del procedimento con messa alla prova costituisce un modulo alternativo di definizione della vicenda processuale, rispondente ad esigenze speciali, preventive e riparative del danno cagionato dalla condotta illecita».

Il lavoro consisterà in una prestazione non retribuita, affidata tenendo conto anche delle specifiche professionalità ed attitudini lavorative dell’imputato, di durata non inferiore a dieci giorni da svolgere in favore della collettività presso il Comune attraverso la collaborazione dell’Ufficio di esecuzione penale esterna di Messina che elaborerà, caso per caso, il programma lavorativo».

I lavori di pubblica utilità potranno essere espletati: nell’area socio assistenziale, nell’area tecnica – manutentiva per la salvaguardia e la manutenzione del verde pubblico, custodia, vigilanza, pulizia e manutenzione di strutture comunali; in altra area non specificata ma nella quale il condannato abbia specifica professionalità.

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