Nel pomeriggio a Porte di Roma, nell’ambito dell’iniziativa Esserci Sempre l’atteso appuntamento con gli atleti delle Fiamme Oro

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Nel pomeriggio a Porte di Roma, nell’ambito dell’iniziativa Esserci Sempre l’atteso appuntamento con gli atleti delle Fiamme Oro

Presenti i campioni del karate l’Agente Silvia SASSANO, Campionessa europea,  bronzo Mondiale specialità Forme 2013 e medaglia d’argento agli Internazionali  di Parigi del 2016-specialità Combattimento; Campionessa Italiana juniores 2014- specialità combattimento; l’Agt. MARI DANIEL  V.Campione Italiano specialità Kumite 2014 – 2015 atleta d’interesse nazionale;

l’Agt. PERFETTO ERMINIA Bronzo Campionati del Mondo cadette Kumite 2013.

 

SILVIA SASSANO e’ l’atleta della disciplina Karate piu’ giovane tra quelli arruolati in Polizia: ha infatti appena 18 anni.

Nata a Torino inizia a praticare il karate ad appena 3 anni imitando il papà Costantino, il quale Insegnante tecnico di karate la porta in palestra per farla giocare e dare sfogo alla sua irrefrenabile energia.
Il suo esordio in Nazionale la vede quale atleta della specialità Kata (Forme) conquistare la medaglia d’ARGENTO nell’individuale ai Campionati Europei giovanili 2013; a seguire il BRONZO ai Campionati Mondiali giovanili a squadre nello stesso anno in Spagna. Nel 2014 è la volta del titolo a squadre sempre nel kata al Campionato Europeo giovanile 2014. Nonostante i successi, Silvia sente la necessità di progredire, di andare avanti, di cambiare e con grande coraggio abbraccia l’altra specialità ed inizia a gareggiare anche nel combattimento. Il suo spirito libero ben si addice all’espressione imprevedibile e situazionale del combattimento e nel 2014 vince il titolo di Campionessa Italiana juniores. Viene arruolata nei Gruppi della Polizia di Stato non ancora maggiorenne.
Per Silvia il karate non è solo uno sport che la migliora fisicamente ma qualcosa che l’arricchiesce nello spirito dandole l’opportunità di esprimere se stessa facendo il pieno di felicità. E’ una ragazza curiosa, che apprezza la vita e ama profondamente il suo sport; in lei la speranza che il lottatore al suo fianco comprenda il suo mondo così vicino ma diverso, che incontri i suoi occhi colmi d’adrenalina durante la gara, quegli stessi che sereni ogni giorno esprimono tutta la gioia di vivere. Uno spirito libero desideroso di mostrare quello che è capace di fare e quello che lo sport rappresenta per lei, una ragazza per la quale la gara inizia fuori dal tappeto, nella sala riscaldamento del palazzetto dove gli sguardi tra atleti hanno un significato speciale o nel sapore del sudore versato quotidianamente assieme ai suoi compagni di squadra.

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