Matera, operazione “Oro Rosso”

Matera, operazione “Oro Rosso”

Alle prime ore di oggi, in Andria (Bat) e in provincia di Foggia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Matera, coadiuvati, nella fase esecutiva, dai militari dei Comandi dell’Arma competenti per territorio, hanno dato esecuzione Ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei cittadini stranieri, cinque romeni ed un bulgaro, tutti con precedenti specifici, poiché ritenuti responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati contro il patrimonio, in particolare di furti di cavi elettrici in rame.

I provvedimenti restrittivi, emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Matera Dott. Angelo Onorati su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Matera Dott.ssa Rosanna Maria DEFRAIA, hanno consentito di disarticolare un gruppo criminale specializzato nell’asportazione di conduttori elettrici, direttamente dalle linee aeree di proprietà di Enel S.p.A. presenti nei territori delle province di Matera, Potenza, Bari e Brindisi.

La complessa attività d’indagine, condotta sia con metodologie tradizionali sia attraverso l’utilizzo di ausili tecnici, è stata avviata nel novembre del 2015 dopo aver acquisito i primi elementi in ordine ai furti di cavi in rame avvenuti nelle aree rurali dei comuni di Matera, Miglionico (MT), Irsina (MT) e Grottole (MT) che avevano determinato l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica alle aziende agricole, attività alberghiere e commerciali. Il Comando Provinciale Carabinieri di Matera, quindi, dopo aver effettuato un’attenta analisi del fenomeno per orientare sia l’azione preventiva sia quella investigativa, ha predisposto una serie di mirati servizi di controllo del territorio, giungendo, in prima battuta, all’identificazione di uno degli odierni indagati, sorpreso, nottetempo, mentre si aggirava su di un’autovettura in una zona isolata già teatro di un furto dello stesso tipo. Il conseguente avvio dell’attività investigativa ha consentito di scoprire le identità degli appartenenti al sodalizio, i quali, muovendo durante le ore notturne dai luoghi di residenza della vicina Puglia, raggiungevano le località da depredare, spessissimo impervie e isolate, tranciando, con notevole maestria, i cavi sospesi ad altezze elevate ed impossessandosi del prezioso metallo che, successivamente, veniva venduto al mercato nero al prezzo di due euro al kg. Le intercettazione telefoniche effettuate hanno permesso di accertare che gli indagati comunicavano fra loro in lingua romena utilizzando utenze mobili intestate ad ignari prestanomi al fine di eludere le investigazioni. Notevoli, inoltre, sono stati i danni economici arrecati all’azienda fornitrice del servizio elettrico, la quale si è vista costretta a ripristinare svariati km di rete interrotta, spesso in condizioni di emergenza. Nel corso dell’attività sono stati intesi e proficui i flussi informativi che il Compartimento Territoriale di ENEL S.p.A. ha fornito in tutte le fasi delle indagini.

L’indagine, durante il suo sviluppo, ha permesso complessivamente di:

  • arrestare 5 persone, di cui 2 in flagranza;

  • deferire 1 persona in stato di libertà;

  • attribuire 18 episodi di furto di cavi in rame;

  • sventare 12 tentativi di furto;

  • recuperare oltre 3 tonnellate di rame per un valore commerciale di 14.000 euro circa;

  • accertare che il danno prodotto si aggira intorno ai 70.000 euro;

  • sequestrare un’autovettura e svariati attrezzi utilizzati per la commissione dei furti.

Tre dei destinati delle misure cautelari sono stati tradotti presso la casa circondariale di Matera, mentre i rimanenti tre catturandi sono attivamente ricercati, anche attraverso la collaborazione di omologhi organismi investigativi internazionali, non potendosi escludere che gli stessi abbiano lasciato il territorio nazionale.

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