Il Consiglio comunale di Milazzo boccia la bozza dell’Asp sugli Ospedali riuniti. Il documento

Il Consiglio comunale di Milazzo boccia la bozza dell’Asp sugli Ospedali riuniti. Il documento

Con 21 voti favorevoli, il consiglio comunale ha approvato una mozione con la quale si respinge la proposta presentata dall’Asp Messina recante la proposta di riorganizzazione delle Unità operative allocate presso i presidi ospedalieri di Milazzo, Barcellona e Lipari, unitamente ad apposito cronoprogramma dei trasferimenti dei reparti tra i nosocomi di Milazzo e Barcellona.
Un documento alquanto articolato che porta la firma di Andaloro, Bagli, Coppolino, De Gaetano Francesco, Foti, Capone, Di Bella, Magliarditi, Formica, Italiano Francesco, Magistri, Maisano, Manna, Midili, Nanì, Nastasi, Piraino, Russo Francesco, Russo Lydia, Saraò e Spinelli con le considerazioni che la citata bozza di riorganizzazione si pone in palese contrasto con le previsioni della programmazione regionale in materia ed in particolare con quanto disposto dal decreto dell’Assessorato Regionale della Salute n. 46/2015, pubblicato sul supplemento ordinario della GURS n. 4/2015, ed avente per oggetto: “ Riqualificazione e Rifunzionalizzazione della rete ospedaliera e territoriale della Regione Siciliana”, nonché con la normativa nazionale in materia di cui in ultimo, il D.m. n. 70/2015.

Inoltre, è stato osservato anche con il programma proposto non si realizza, a dispetto di quanto affermato nella bozza, alcuna area medica a Barcellona P.G. che presupporrebbe il trasferimento presso lo stesso P.O. anche delle UOC di Cardiologia, Nefrologia e Gastroenterologia e che a dispetto di quanto affermato con la proposta dell’Asp non si eliminano in alcun modo le UU.OO. ripetitive, ma si dà vita al contrario a veri e propri doppioni di reparti per quanto riguarda la chirurgia, la cardiologia, l’anestesia, nonché lo stesso pronto soccorso, in spregio ai concetti di efficienza e di razionalizzazione che dovrebbero essere alla base di una complessiva riorganizzazione ospedaliera.

Con la mozione approvata i consiglieri hanno diffidato il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina: dal dare attuazione, con qualsivoglia consequenziale atto, alla riorganizzazione dei presidi, così come previsto nella bozza trasmessa all’Amministrazione Comunale di Milazzo; dal trasferire per l’effetto, da uno stabilimento all’altro, servizi ed Unità Operative le cui sedi di destinazione non siano conformi al Decreto Assessoriale n. 45/2016, nonché al Decreto Assessoriale n.890/2002 e s.m.i. e secondo le modalità previste dal Decreto n.463/2003. Al tempo stesso i consiglieri impegnano l’amministrazione comunale di Milazzo, in persona del Sindaco a: -intraprendere ogni opportuna iniziativa di carattere istituzionale e giurisdizionale avverso qualsivoglia tipologia di atto che l’ASP di Messina dovesse adottare in attuazione della bozza; -intervenire presso l’Assessorato Regionale della Salute, la VI Commissione Servizi sociali e sanitari dell’Ars, nonché presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina e la relativa conferenza dei sindaci affinché venga data corretta, puntuale e tempestiva attuazione alla previsioni contenute nel Piano di Riqualificazione e Rifunzionalizzazione della rete ospedaliera e territoriale della Regione Siciliana approvato giusto D.A. n. 6/2015; -intraprendere, in particolare, presso i già citati organi istituzionali ogni iniziativa di carattere politico-istituzionale volta ad assicurare all’Ospedale di Milazzo, in aderenza a quanto previsto dalla vigente programmazione sanitaria regionale, un incremento dagli attuali 139 a complessivi 160 posti letto, nonché la salvaguardia ed il mantenimento presso lo stesso presidio di tutti i reparti afferenti all’area medica, con particolare riguardo ai reparti di Pneumologia e Medicina; -intraprendere, presso i citati organi istituzionali, ogni ulteriore iniziativa di carattere politico-istituzionale rivolta: a) al potenziamento ed adeguamento strutturale dell’ala nord del reparto di pronto soccorso dell’ospedale di Milazzo, con la contestuale dotazione del personale necessario per l’attivazione della già istituita OBI (osservazione breve intensiva); b) al potenziamento dell’attività di oncologia e radioterapia ambulatoriale, in atto già svolta presso il presidio ospedaliero di Milazzo; c) alla tempestiva riattivazione del servizio di portineria che sta ormai da mesi determinando gravi disservizi all’interno del presidio ospedaliero di Milazzo. Copia della mozione approvata sarà trasmessa alla Presidenza della Regione Siciliana, all’Assessorato Regionale della Salute, all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, alla VI Commissione “Servizi sociali e sanitari” dell’ARS, nonché all’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina ed alla relativa Conferenza dei Sindaci.

 

 

Articoli simili

Posta un commento