Milazzo. Donazione degli organi sulla carta d’identità

Milazzo. Donazione degli organi sulla carta d’identità

Anche il Comune di Milazzo ha aderito al progetto “Una scelta in comune” che darà la possibilità ai cittadini di dichiarare la loro volontà di donare gli organi sulla carta d’identità; l’informazione infatti verrà trasmessa direttamente per via telematica al Sistema Informativo Trapianti.

A darne notizia l’assessore ai servizi demografici, Carmelo Torre il quale comunica che la giunta ha già approvato da diverso tempo la delibera per attivare il  collegamento diretto con il SIT. Ora è arrivato il via libera per l’aggiornamento del software.

Pertanto ogni cittadino maggiorenne potrà esprimere il consenso, oppure il diniego, alla donazione di organi e tessuti dopo la morte a scopo di trapianto nel momento del rilascio della Carta di identità.  La modalità è semplicissima: è sufficiente rinnovare il documento in concomitanza con la sua scadenza e, contemporaneamente, può avvenire l’invio telematico della volontà di ogni cittadino al Cnt (Centro nazionale trapianti).  In questo modo viene aggiornato in tempo reale la banca dati del Ministero della salute; al cittadino viene rilasciata una copia della dichiarazione e sul documento di identità (se richiesto dal cittadino) è riportata la volontà espressa.  Tale scelta etica è totalmente libera e facoltativa. Il cittadino può modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento, ritenendo valida sempre l’ultima dichiarazione prestata. Fa fede l’ultima modifica.

“Questa iniziativa – spiega l’assessore Torre – si inserisce nelle linee guida operative del progetto nazionale “Una scelta in Comune”, finalizzato a dare la possibilità a tutti i cittadini di esprimere il proprio parere su una scelta così delicata e intima. Il servizio non è ancora attivo per motivi tecnici. Sarà adeguatamente pubblicizzato con vari mezzi l’avvio della procedura. Ritengo che si tratti di un passaggio importante in quanto la donazione degli organi riguarda un aspetto che non vorremmo mai prendere in considerazione, ma è connaturato alla vita stessa, la morte”.

 

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