La nave Palinuro lascia Milazzo. Straordinaria esperienza

La nave Palinuro lascia Milazzo. Straordinaria esperienza

Quasi 5000 presenze in quattro giorni, una serie di eventi culturali a bordo e a terra, l’entusiasmo di una intera città che ha dimostrato il proprio legame al mare e alla Marina Militare.

La sosta mamertina del veliero “Palinuro” oltre ad essere stata una straordinaria vetrina per la città del Capo è stata motivo di richiamo e di interesse ma anche di grande partecipazione.

Non c’è dubbio che la sinergia tra Marina Militare e Amministrazione comunale sia stata determinante per questo positivo riscontro che pone sicuramente Milazzo nelle condizioni – come auspicato dal sindaco Giovanni Formica – di avanzare con pieno diritto la propria candidatura  per la donazione della Bandiera di Combattimento alla “nuova” Fregata Luigi Rizzo. “Queste giornate – ha aggiunto il primo cittadino – hanno dimostrato che Milazzo è pronta per ospitare la cerimonia, mi auguro che lo Stato maggiore della Marina decida di accettare la nostra candidatura. Queste 5000 presenze a bordo della “Palinuro” ci raccontano che il legame dei milazzesi col mare è forte e lo si vuole coltivare per puntare alla rinascita della città”.

E la soddisfazione della città è stata pari a quella di chi per la prima volta ha calato l’ancora nel porto mamertino. “Siamo felici di essere stati a Milazzo – ha detto il comandante della “Palinuro”, Gabriele Belfiore -. In questi giorni abbiamo scoperto una città bellissima nel suo aspetto culturale e storico, con un Castello unico. E poi la grande ospitalità dell’Amministrazione e un gran numero di visitatori. Una sosta insomma da dieci e lode”.

Considerazioni condivise dal comandante Giacomo Le Grottaglie.  “E’ nota la cultura di questa città verso il mare nel ricordo di Luigi Rizzo, ma i dati delle visite a bordo, i convegni, la deposizione della corona e la messa con la reliquia di San Francesco (“Berrettella”), sono state una risposta ancora più esaltante. Ho visto i ragazzi della nave davvero entusiasti di questa accoglienza”.

Il contrammiraglio Nicola De Felice nel ribadire “l’ottima accoglienza riservata  dall’Amministrazione ha sottolineato “la storica importanza strategica che la città di Milazzo  riveste per la Marina Militare, il cui inscindibile legame ancora oggi fortemente sentito rappresenta un saldo punto di riferimento per le Unità che operano a difesa della comunità».

Ed in effetti tutte le iniziative, dalla conferenza commemorativa sulla figura dell’eroe combattente milazzese Luigi Rizzo, curata dal prof. Gino Ricciardi, con una intervista realizzata dagli studenti Daniele Cardullo e Alberto Aricò, al compianto prof. Micale, alla mostra al Diana sempre sull’Ammiraglio e sulla Marineria milazzese curata dall’Itt “Majorana” in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune hanno offerto momenti di grande prestigio. Interessante anche il dibattito sulla Riserva marina scaturito a seguito dell’intervento del dottor Franco Andaloro dell’Ispra, in occasione del convegno sullo Stretto di Messina, relatore il prof. De Domenico. E a chiudere goni serata le esibizioni della banda musicale “Mascagni” di Milazzo e “Giovanni Paolo II” di Olivarella. Nella giornata di sabato poi la presentazione del libro “Primo mediterraneo – meditazioni sul mare più antico della storia” a cura della Soprintendenza del mare con il dottor Sebastiano Tusa e il concerto della fanfara bersaglieri dei Peloritani con i fuochi pirotecnici offerti dal Comune con la collaborazione della Pro loco “Milae” per il commiato.

Questa mattina la partenza, con a bordo, il sindaco Formica, il comandante della Capitaneria di porto, Rottino, l’ammiraglio Iannucci ed altre autorità tra cui il deputato Tommaso Currò, che sino a Capo Milazzo hanno accompagnato la nave scuola per consentire “Faventibus Ventis”, “Con il favore dei venti” di riprendere il suo viaggio verso Gaeta.

      

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