CORATO (BA). CARABINIERI. BLITZ NELLA CASA DI UN ARRESTATO DOMICILIARE: TRE SPACCIATORI IN MANETTE

CORATO (BA). CARABINIERI. BLITZ NELLA CASA DI UN ARRESTATO DOMICILIARE: TRE SPACCIATORI IN MANETTE

Una nuova operazione finalizzata a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti nel comune di Corato è stata compiuta nella giornata di ieri dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trani: dopo una serie di servizi di appostamento, è stato notato dai militari un eccessivo afflusso di persone presso l’abitazione di un noto pregiudicato del luogo, sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa. Sulla base di questi elementi e del fatto che l’andirivieni si stava facendo particolarmente intenso nelle fasi antecedenti alla trasmissione in televisione della partita di calcio della Nazionale italiana, gli operanti hanno deciso di procedere ad un controllo del 26enne, per verificare che lo stesso fosse regolarmente in casa. Giunti all’interno dell’abitazione, si notava fin da subito che qualcosa non andava, poiché il predetto, in compagnia del fratello, cercava in ogni modo di sviare l’attenzione dei militari e tentare di concludere il controllo frettolosamente. Approfondita la verifica dell’appartamento, con sorpresa, in camera da letto veniva “scovata” una ragazza intenta a nascondere qualcosa tra gli indumenti intimi. Insospettiti da tale comportamento repentino, i Carabinieri invitavano la stessa a consegnare quanto occultato. Messa alle strette, la 19enne estraeva dai propri indumenti una bustina di cellophane contenente 17 dosi di cocaina, per un totale di 7,8 grammi e venti dosi di hashish per un complessivo di 16 grammi. Alla luce di quanto constatato e spontaneamente consegnato veniva effettuata un’attenta perquisizione personale e domiciliare, durante la quale venivano rivenuti i materiali finalizzati al confezionamento delle dosi nonché, nascosti in un armadio, 450 euro circa, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Accompagnati i tre malfattori presso la Compagnia Carabinieri di Trani per gli accertamenti di rito, gli stessi venivano dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la casa circondariale di Trani ove resteranno a disposizione dell’Autorità giudiziaria poiché ritenuti responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.

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