Juventus. Vendere o non vendere, questo è il dilemma

Juventus. Vendere o non vendere, questo è il dilemma

Salvino Cavallaro – Squillano le trombe della Premier League in casa Juventus. Il rumore è davvero tanto nella sede di Corso Galileo Ferraris a Torino, e il dubbio di cedere o no alle lusinghe inglesi per Pogba e Bonucci è altrettanto amletico. Manchester United e Manchester City fanno sul serio. L’offerta per Pogba è di 120 milioni di euro, mentre quella per Bonucci è di 60 milioni. Cifre incredibili che lasciano senza fiato. 352 mila euro a settimana per Pogba e 8 milioni netti a stagione per cinque anni a Bonucci. Sembra tutta fantascienza e invece l’amministratore delegato della Juventus Marotta, assieme ad Agnelli e Paratici cominciano a non dormire sonni tranquilli. Da sempre l’imperativo bianconero è di non vendere i suoi prezzi pregiati, in virtù dell’ennesimo tentativo di vincere quella Champions League ormai troppo desiderata dal mondo bianconero. Tuttavia, se pensiamo cosa potrebbero significare 180 milioni di euro per le casse della Juventus, per i suoi obiettivi di espansione territoriale e ricostruzione di una squadra altrettanto competitiva, allora crediamo proprio che, almeno per Pogba, si debba decidere di farlo andare via. D’altra parte, nonostante i buoni propositi dei giocatori intenzionati a onorare i sentimenti legati alla maglia bianconera, pensiamo sia legittimo andare dove c’è l’immenso di tutto. Come si fa a rifiutare 352 mila euro a settimana per Pogba e 8 milioni netti a stagione per cinque anni a Leo Bonucci? La Juventus incontrerà a giorni i procuratori dei due giocatori, intenzionata com’è di ritoccare il loro ingaggio che, logicamente, non potrà essere superiore a quanto hanno offerto i due club della città di Manchester. A questo punto, l’ultima decisione resta ai due giocatori i quali, se trattenuti da Marotta and company, potrebbero impuntarsi ad andare via ugualmente. C’è poi un fatto anagrafico da considerare. La giovane età di Paul Pogba induce certamente a pensare che se quest’anno viene valutato 120 milioni di euro, è probabile (ma non sicuro) che il prossimo anno ne valga almeno 30 in più, aumentando sensibilmente le plus valenze delle casse juventine. Ma tutto è legato a diversi fattori, in primis all’interrogativo per la conduzione di un altro anno ad alti livelli come quello appena ultimato e con un europeo che per Pogba ha rappresentato una lievitazione di immagine e valore economico. E poi ci sono anche da considerare gli eventuali rischi legati ai vari infortuni di cui sono soggetti i calciatori. Per Leo Bonucci il discorso è diverso. Nato a Viterbo il 1° Maggio 1987, significa che il calciatore bianconero ha compiuto 29 anni. Certo, non possiamo dire che si tratta di un giocatore vecchio, ma sicuramente maturo e con la probabilità che possa ancora fare almeno quattro anni ad alti livelli. Ma il futuro, si sa, non lo conosce nessuno. Quindi, la probabilità di avere un’altra offerta di questa portata anche per il prossimo anno, non è da ritenere scontata. Un bel dilemma dunque, per questa Juve che vince scudetti a ripetizione ma che ormai vuole quella benedetta Champions che sembra sempre più sfuggevole e stregata. D’altra parte gli acquisti già definiti di Dani Alves e Pjanic, il probabile arrivo di Benatia e l’interesse sempre attivo verso Cavani, dimostrano la volontà della Juve che, nonostante aver perso Morata e probabilmente trattenuto Cuadrado, gioca a carte scoperte sulla volontà di avere un ruolo determinante nell’Europa che conta. Vedremo dunque cosa accadrà. Noi pensiamo che la questione sarà più chiara la prossima settimana, con la fine del Campionato Europeo. Nel frattempo, se davvero Andrea Agnelli e Beppe Marotta decidessero di trattenere i suoi gioielli, dovranno sudare le fatidiche sette camicie. E forse non basterà neppure.

                                                                                                                                  

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