Attività della Polizia di Stato a S. Agata Militello e a Taormina

Attività della Polizia di Stato a S. Agata Militello e a Taormina

S.Agata Militello. Kit di primo soccorso farlocchi. Li vendevano in strada fermando gli automobilisti. Denunciati dalla Polizia

I poliziotti del Commissariato di S.Agata Militello ne hanno sequestrati 67. Kit di primo soccorso senza alcuna conformità venduti per strada.

Tre le persone denunciate. I poliziotti li hanno sorpresi a fermare gli automobilisti sulla pubblica via con tanto di gilet catarifrangente, per proporre e vendere i kit contraffatti. All’interno di ogni singolo pezzo c’erano cerotti sfusi, fazzolettini e una sorta di spugnetta.

I reati contestati sono vendita di prodotti industriali con segni mendaci, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e violazione di sigilli.

S.Agata Militello. Stoccaggio illecito di rifiuti speciali. 2756,75 metri cubi di rifiuti sequestrati

Erano stoccati senza autorizzazione all’esterno dell’impianto di recupero e stoccaggio rifiuti. 2765,75 metri cubi di rifiuti speciali che sono stati sottoposti a sequestro dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di S.Agata Militello.

Fresato d’asfalto, materiale bituminoso misto a materiale da demolizione depositati al suolo, senza protezione, in un’area collinare ad un chilometro in linea d’aria dall’abitato e a circa 500 metri da un’area boschiva in parte sottoposta a vincolo boschivo.

Il titolare della ditta responsabile delle procedure di recupero e stoccaggio è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per aver violato la legge in materia ambientale.

Taormina. Sorpreso dalla Polizia con un grosso coltello

Un grosso coltello a serramanico con lama di 9 centimetri e punta parzialmente seghettata. I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina hanno sorpreso Puglisi Giuseppe, 43 anni, di Taormina, con l’arma nel marsupio. Gli stessi agenti, ieri, hanno dato esecuzione all’ordine di espiazione della pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. Dovrà scontare la pena di mesi 1.

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