BARI: I CARABINIERI SEQUESTRANO BENI PER 5 MLN DI EURO A SOCIETA’ LEADER NELLA DISTRIBUZIONE E NEL COMMERCIO DI BEVANDE

BARI: I CARABINIERI SEQUESTRANO BENI PER 5 MLN DI EURO A SOCIETA’ LEADER NELLA DISTRIBUZIONE E NEL COMMERCIO DI BEVANDE

Beni per 5 milioni di euro sono stati sequestrati questa mattina a Cosimo NAVIGLIO,  62enne pregiudicato barese, ed ai suoi familiari.

L’indagine scaturisce dall’attività investigativa condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari che, da gennaio ad oggi, hanno accertato l’esistenza di un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare frutto del reimpiego di risorse finanziarie derivanti dalle attività illecite commesse tra gli anni  ’80 e 2000.

NAVIGLIO Cosimo, già riconosciuto responsabile di traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di grossi quantitativi di cocaina tra l’Italia e i Balcani, pregiudicato inoltre per furto e detenzione di armi, già sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza, ha provveduto a “ripulire” i guadagni illeciti, investendoli nell’acquisto di una lussuosa villa di 150 mq e nella successiva costituzione di due società di capitali che fatturano circa 2 mln di euro l’anno e, per questo, leader nel commercio e distribuzione all’ingrosso di bevande in Bari e provincia.

Lo sviluppo delle indagini ha dimostrato la pericolosità sociale del NAVIGLIO e, messo in relazione ai redditi dichiarati al fisco, l’ingiustificato alto tenore di vita.

Ciò ha consentito alla Sezione per le Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari di emettere un decreto, ai sensi del D. L.vo 159/2011 (Codice Antimafia), col quale sono stati sottoposti a sequestro, 2 società, una lussuosa villa, 6 autovetture tra cui un Mercedes del valore di 70.000 euro, un’ imbarcazione e 19 rapporti di conto corrente bancari.

In particolare le indagini dell’Arma hanno documentato come NAVIGLIO Cosimo, a fronte di circa € 3.000,00  annui di media dichiarati al fisco, ha investito somme di denaro ingiustificate (circa 1,5 mln di euro) attraverso le quali le società di capitali si sono autofinanziate ed hanno realizzato complessi aziendali senza ricorrere all’erogazione di mutui o finanziamenti da parte di alcun istituto di credito.

 

Articoli simili

Posta un commento