PROPOSTA DI INIZIATIVA REGIONALE DELLA SICILIA DEL NUOVO PSI SICILIA

PROPOSTA DI INIZIATIVA REGIONALE DELLA SICILIA DEL NUOVO PSI SICILIA

Istituzione del Comitato regionale di consulenza e la costituzione di Uffici unici provinciali a supporto degli Enti e del ruolo del Segretario Generale in termini di responsabilità dei risultati complessivi dell’attività dell’Ente e di coordinamento della dirigenza” Catania, 30 Settembre 2016 Il Nuovo PSI Sicilia, considerato che • dal punto di vista strettamente giuridico- normativo tiene a ricordare che la modifica del titolo V° della Costituzione ad opera della legge costituzionale n. 3 del 2001 ha portato all’eliminazione dall’ordinamento degli enti locali del controllo preventivo di legittimità sugli atti dei Comitati Regionali di Controllo; • nel sistema delle autonomie locali previsto dalla Costituzione ampio spazio era attribuito alle norme che prevedevano i controlli. Tale sistema trovava la sua ratio giustificatrice della necessità di mantenere l’unità sostanziale dell’azione amministrativa; • con l’evoluzione di una cultura tendente a dare sempre più autonomia agli enti locali, l’esercizio del controllo esterno di legittimità sugli atti è andato man mano affievolendosi sia con la legge 142/1990 sia con il successivo testo unico sull’ordinamento degli enti locali, emanato dal governo con il decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000; • il Decreto legge 174/2012 del 10/12/2012 all’art. 3 prevede con chiarezza “IL RAFFORZAMENTO DEI CONTROLLI IN MATERIA DI EELL”, introducendo importanti modifiche al Decreto L.vo 267/2000, dedicando una apposita rivisitazione dell’art. 147 del D.Lvo 267. 2 visto 1. la complessità delle leggi, la stratificazione delle fonti normative fra europee, nazionali e regionali con i conseguenti, inevitabili contenziosi sulle competenze; 2. la decisionale di una giustizia amministrativa che toglie agli operatori qualsiasi certezza applicativa del diritto; 3. la farraginosità degli strumenti interni di controllo preventivo sulla legittimità degli atti; 4. il vuoto legislativo, dopo l’abolizione dei Co.Re.Co., ha creato una infinità di danni erariali, rilevati in fase successiva dalla Corte dei Conti; 5. la superficialità con cui molti Amministratori dgli EE.LL ha portato molti comuni al dissesto finanziario, che è a nostro avviso, il sintomo evidente di una incapacità amministrativa che emerge sia nelle scelte più complesse, che nella quotidiana gestione della qualità della vita dei cittadini. ritiene necessario dare delle linee guida agli Enti in materia di controlli, affinché il sistema politico possa garantire e rendere conto del proprio operato, con la trasparenza degli atti pubblici; L’iniziativa che vogliamo sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica, partendo dalle considerazioni summenzionate, vuole offrire agli enti locali e a tutte le società partecipate da capitale pubblico uno strumento veloce e snello di consultazione preventiva per avere un parere qualificato in ordine all’adozione di atti o provvedimenti di particolare complessità o che attengano ad aspetti nuovi dell’attività deliberativa e ridefinire il ruolo dei Segretari generali. Inoltre questo strumento diventerebbe utile e funzionale per quei Comuni in difficoltà sul fronte della sostenibilità degli innumerevoli ricorsi al TAR che costellano la moderna attività amministrativa nonché delle inchieste della Corte dei Conti che certo non distingue fra le reali capacità di districarsi fra gli intrecci normativi di un grande comune rispetto a uno piccolo. Inoltre è necessaria, a nostro avviso, un’attenzione particolare relativa alla figura del Segretario Generale dell’Ente pubblico, sia Regionale, Città 3 Metropolitane e Liberi Consorzi, nonché dei Comuni, che debba avere un alto profilo della conoscenza e della competenza tecno-specialistico di tipo manageriale. QUESTO GRUPPO POLITICO DARA’ FORZA A QUANTO SOPRA DESCRITTO, rendendo chiara ed operativa la costituzione di uffici unici per il controllo amm.vo degli atti. NON SI TRATTA DI UNA SEMPLICE “PROMESSA ELETTORALE”. Il gruppo studi del Nuovo Psi Sicilia, si intesta, fin d’ora, la proposta di legge affinché esso si avveri con tempi certi e si fa carico di mettere in atto tutte le misure necessarie per ristabilire le corrette regole di convivenza civile Con successivi comunicati stampa daremo certezza all’elettore della fattibilità di tale progetto, affinché si possa ristabilire un ordine di chiarezza amm.va negli EE.LL.

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