“La Sinistra Sociale”, il nuovo libro di Giorgio Merlo e Gianfranco Morgando

“La Sinistra Sociale”, il nuovo libro di Giorgio Merlo e Gianfranco Morgando

Salvino Cavallaro – Presente + Passato = Storia. Si tratti di politica o di qualsiasi altra cosa, c’è sempre questa coniugazione culturale che ne caratterizza i cambianti sociali di un vissuto, cui sono stati artefici gli uomini. E allora si fa appello al passato come eredità da non sottovalutare ma, al contrario, da utilizzare come prezioso tesoro nelle varie fasi della vita politica e sociale che manifesta i suoi cambiamenti. Ma se parliamo di politica, di ideologie, di insegnamento dei grandi statisti del passato, ecco che il nuovo libro intitolato: “La sinistra sociale”di Giorgio Merlo e Gianfranco Morgando, calza a pennello per chi, come loro, sostengono l’indiscutibile grande eredità della Dc, più nota come corrente di Forze Nuove, che ha avuto in Carlo Donat – Cattin il suo leader più significativo e indiscusso. Venerdì 14 ottobre 2016, presso la Sala Didattica Del ‘900 di via Del Carmine 14 a Torino, si è svolta la presentazione dell’ultima fatica letteraria di Merlo e Morgando. Oltre ai due autori del libro, al tavolo degli ospiti illustri sono intervenuti Luigi La Spina, ex editorialista e vice direttore de “La Stampa” di Torino, che si è presentato in qualità di moderatore. Poi hanno preso la parola gli autorevoli politici presenti, quali Guido Bodrato, Giorgio Benvenuto (ex sindacalista della UIL) e Bartolomeo Giachino. Assente per impegni istituzionali il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Due ore intense di passato politico e sociale, con il rafforzato impegno di presentarsi ai giovani come fautori di un’eredità che ha bisogno di essere considerata ricchezza di continuità. E, infatti, in una sala stracolma di persone interessate all’evento culturale, abbiamo visto un nutrito gruppo di giovani che, computer alla mano, manifestavano la voglia di carpire la grandezza di un passato che ha bisogno di essere rivisitato e considerato in maniera rispettosa. E poi c’è il convincimento di mantenere una linea politica moderna, capace di essere fedele agli insegnamenti del passato. Una rilettura di quella sinistra democristiana che i giovani d’oggi, se pur penalizzati e offesi da un Paese come l’Italia che non dà loro futuro ed è in chiaro sbando politico, economico e sociale, percepiscono l’importanza di utilizzare l’insegnamento descritto dalle tante testimonianze del passato, come un’operazione che è tutt’altro da considerare nostalgica e sorpassata. Ed è questo il punto focale del chiaro messaggio che gli autori hanno voluto dare tra le pagine di questo libro edito da Studium. E’ centrale il ruolo di Carlo Donat Cattin, uno statista riconosciuto da molti protagonisti dell’epoca, provenienti dall’area democristiana, ma anche dalla sinistra ex socialista ed ex comunista. Era la lotta politica di un uomo che ha messo sempre davanti agli interessi personali lo status degli operai, della classe povera, della gente meno abbiente socialmente, che aveva diritto di legittimare la propria voce nell’ambito di una forma di giustizia da contrapporre alla classe benestante. Si dirà: “Altri tempi….” Ma è proprio questo l’errore che Giorgio Merlo e Gianfranco Morgando, consigliano di non fare a una classe politica che è il frutto di un inaridimento politico e sociale basato soprattutto su leader che antepongono la propria immagine all’interesse del Paese. Dunque, un libro che fa riflettere attraverso pagine che sanno di storia, cultura e testimonianze, di un “Com’eravamo politico e sociale” che deve ispirare la classe dirigente di oggi, come prezioso suggerimento per condurre il Paese a un sistema migliore.

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