Attività istituzionali della Polizia di Stato di Messina e provincia

Attività istituzionali della Polizia di Stato di Messina e provincia

Droga. La Polizia arresta pusher. Sequestrati hashish e cocaina

11 panetti di hashish per un peso totale di 1155,63 grammi e 0,34 grammi di cocaina. E’ quanto rinvenuto ieri dai poliziotti della Squadra Mobile in casa di CANNAVO’ Filippo, 34 anni, messinese. Con la droga i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche due bilancini di precisione, una piastra in ferro e buste utilizzate per il confezionamento dei panetti, un cric idraulico ed un portadocumenti contenenti la carta di circolazione e la chiave di accensione di un’autovettura risultata rubata pochi mesi fa. Droga, strumenti e chiave dell’auto con libretto di circolazione erano custoditi in un ripostiglio chiuso a chiave tra arnesi ed altri oggetti.

Il trentaquattrenne messinese è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato per ricettazione. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso le camere di sicurezza in attesa di rito direttissimo che si terrà stamani.

Lesioni e maltrattamenti in famiglia. La Polizia arresta compagno violento. Violenze e soprusi reiterate per anni

Violenze, atti persecutori e soprusi verso le donne senza tregua…ancora una volta una donna chiede aiuto ai poliziotti perché mettano fine ad una serie infinita di abusi subiti dal compagno.

I protagonisti dell’ennesimo caso di violenza tra le mura domestiche hanno entrambi 35 anni, un figlio di pochi anni spesso presente agli episodi di violenza nei confronti della donna.

La donna subisce nel tempo insulti e minacce, aggressioni verbali e fisiche anche in presenza di familiari e parenti.

La situazione diventa ancor più grave quando lui manifesta una forma di gelosia morbosa che degenera spingendo l’uomo a dare fuoco all’autovettura della donna.

Anche quando le lesioni riportate necessitano cure presso una struttura ospedaliera, la donna non denuncia ma giustifica quanto accaduto con “una caduta accidentale”.

E’ solo all’inizio dello scorso settembre che la vittima decide di chiedere aiuto. Lo fa raccontando la sua storia agli agenti delle Volanti che ricostruiscono ogni singolo episodio. Il risultato è l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dal Sostituto Procuratore della Repubblica dottor Marco Accolla, che ha coordinato il lavoro dei poliziotti, ed emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari dottoressa Tiziana Leanza.

L’uomo è stato trasferito ieri presso la locale casa circondariale. Lesioni e maltrattamenti in famiglia i reati contestati.

Sparano per strada. Ma stavano solo giocando. La Polizia individua i responsabili

E’ successo nei giorni scorsi a Barcellona Pozzo di Gotto. In tre, due maggiorenni ed un minorenne hanno esploso colpi d’arma da fuoco in strada, nella zona industriale della città.

Le indagini esperite dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona Pozzo di Gotto hanno permesso di individuare i responsabili e di recuperare le due armi utilizzate: due pistole giocattolo, munite di tappo rosso, per fattezze, materiale e funzionalità meccaniche identiche a reali pistole semiautomatiche.

Si trattava di “un gioco” e più specificatamente di un gioco di ruolo che sembrerebbe impazzare tra i più giovani: con le armi giocattoli i tre hanno simulato una scena di Gomorra, un noto serial televisivo, riproducendo in maniera quanto più “verosimile” una delle scene.

Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di individuare le responsabilità dei protagonisti.

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