Il quadro della nona giornata di Serie A

Il quadro della nona giornata di Serie A

Salvino Cavallaro – Dopo il tonfo di sabato sera della Juventus a Milano contro i rossoneri di Montella e la vittoria della Sampdoria nel derby di Genova, la domenica calcistica ha dato parecchi spunti di riflessione. Una su tutte la conferma della Roma che vincendo 4 a 1 contro un rabberciato Palermo, si propone in maniera convinta ad essere tra le più titolate squadre pretendenti al titolo di campione d’Italia. La squadra di Spalletti si trova assieme al Milan al secondo posto in classifica, con due punti di distacco dalla capolista Juventus. Ma, mentre la giovane compagine di Montella deve ancora crescere sotto il profilo della maturità e quindi della continuità di risultati, i giallorossi di Spalletti garantiscono maggiore esperienza e campioni che stanno lentamente trovando un gioco d’assieme che lascia ben sperare per il futuro. Anche il Napoli, sempre alle prese con il problema Gabbiadini che è stato espulso a Crotone per fallo di reazione, vincendo in Calabria si porta a terzo posto in classifica a 4 punti dalla Juve. Ma ciò che più conta è che la squadra di Maurizio Sarri è decisa ad uscire fuori da un periodo particolare che ha destabilizzato l’armonia e la tranquillità di inizio campionato. Bene per Torino e Lazio che si dividono la posta in palio e mettono in evidenza grandi presupposti per continuare a far bene in un campionato che potrebbe vederle illuminate da mille motivazioni agonistiche. Chievo e Atalanta proseguono la marcia di una raccolta punti da mettere in cascina per il prosieguo del campionato. La prima ha pareggiato 0 a 0 in casa dell’Empoli, mentre i bergamaschi di Gasperini vincendo 2 a 1 contro l’Inter, si confermano squadra ostica e difficile da affrontare per tutti. Già, l’Inter di Frank de Boer e la sua crisi. Un argomento più volte trattato, discusso e affrontato da noi con particolare attenzione. Una società, quella nerazzurra, che sta forse pagando i tanti errori commessi in questi anni dopo il triplete conquistato da Josè Mourinho. Con l’avvento in società da parte del filippino Erik Thohir e poi della società cinese Suning, le cose si sono aggravate in maniera esponenziale. Prima Mancini in veste di allenatore – dirigente con libertà di far comprare costosissimi giocatori che poi si sono rivelati inutili alla causa nerazzurra e adesso De Boer, l’olandese chiamato a sostituire il Mancio in corsa, che sta pagando forse più del dovuto il suo non conoscere il calcio e la lingua italiana. Insomma, fatto è che anche lui è sulla graticola e in procinto di essere sostituito sulla panchina dell’Inter, qualora dovesse perdere ancora nella prossima partita contro il Torino. Ma, proseguendo ancora nella nostra analisi della nona giornata di Serie A, dobbiamo mettere in evidenza il largo punteggio di 5 a 3 che la Fiorentina di Paulo Sousa ha conquistato contro il Cagliari in terra sarda. Una partita strana, in cui si è evidenziata una giornata in cui le rispettive difese sono apparse molto disattente a beneficio degli attaccanti. Ma la giornata davvero positiva degli avanti viola, hanno dato lustro alle giocate di un centrocampo molto propositivo in fase di ripartenza. Il Cagliari, da parte sua, è incappato in una giornata negativa che ha fatto smaltire la sbornia della vittoria conseguita a Milano contro l’Inter. Per il resto, Bologna e Sassuolo si sono divise la posta in palio pareggiando 1 a 1 una partita vivace, che a tratti ha evidenziato piacevoli spunti tecnici e agonistici. Vince l’Udinese in casa contro il Pescara. Un 3 a 1 molto eloquente del nuovo corso targato Del Neri, capace di far ben sperare i friulani verso una risalita in classifica che significherebbe mettere al sicuro un campionato tranquillo.

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