“Andiamo in meta con la sicurezza ferroviaria”: Polizia di Stato, Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e Federazione Italiana Rugby insieme per promuovere la sicurezza ferroviaria

“Andiamo in meta con la sicurezza ferroviaria”: Polizia di Stato, Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e Federazione Italiana Rugby insieme per promuovere la sicurezza ferroviaria

 

Ultimo appuntamento della campagna “Andiamo in meta con la sicurezza ferroviaria”, promossa dalla Polizia Ferroviaria, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (A.N.S.F.) e la Federazione Italiana Rugby.

Anche quest’anno, presso l’impianto sportivo “Padovani”, il concentramento di giovani rugbysti è stato eccezionale, nonostante la pioggia battente.

1000 ragazzi e ragazze delle 96 squadre under 10, under 12 e under 14 provenienti dalla Toscana, Umbria e Friuli Venezia Giulia, hanno trascorso una mattinata all’aperto e in allegria, ma soprattutto all’insegna dello sport, del gioco e del rispetto delle regole.

Nel “villaggio”, allestito per l’occasione, si sono alternati tornei e momenti ludici. Non sono mancate anche lezioni di educazione alla legalità in ambito ferroviario con gli operatori della Polizia Ferroviaria impegnati a spiegare direttamente in campo le regole da rispettare nelle stazioni e sui treni.

Alla fine della manifestazione i giovani partecipanti saranno accompagnati presso lo stadio  “Artemio Franchi” per assistere al test match della Nazionale Italiana Rugby con il Sudafrica, andando ad occupare un settore della curva Fiesole.

Iniziative come queste nascono dall’esigenza di diffondere tra i giovani la cultura della legalità e della sicurezza. Talvolta sono infatti i più giovani a rimanere vittime di propri comportamenti scorretti ed imprudenti, mossi spesso dalla inconsapevolezza dei pericoli presenti sullo scenario ferroviario.

 

I dati Polfer sull’incidentalità ferroviaria relativi ai primi nove mesi del 2016 parlano di un  aumento del 19% degli investimenti, con un incremento anche del numero delle vittime, passate da 34 nel periodo gennaio-settembre del 2015 alle 58 registrate in analogo periodo di quest’anno.

 

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