Pomarico. Anziana signora raggirata e derubata di 4.000 Euro. I Carabinieri bloccano il truffatore e recuperano l’intera somma

Pomarico. Anziana signora raggirata e derubata di 4.000 Euro. I Carabinieri bloccano il truffatore e recuperano l’intera somma

 

Brutta disavventura ieri pomeriggio per un’anziana signora di Pomarico, caduta vittima di un truffatore che, con bugie e inganni, era riuscito a portarle via più di 4.000 Euro in contanti.

La povera donna, 77 anni, aveva ricevuto la telefonata di un sedicente avvocato che la informava di un incidente stradale causato dalla figlia, per il quale la giovane si trovava trattenuta nella caserma dei Carabinieri: per pagare il verbale e poter “rilasciare” la ragazza erano necessari quattromila Euro. Lo sconosciuto interlocutore avvertiva l’anziana che in breve tempo un “Maresciallo dei Carabinieri” si sarebbe recato presso la sua abitazione per ricevere il denaro e risolvere la difficile situazione; la figliola – rassicurava il truffatore – sarebbe così tornata a casa presto. E infatti, poco dopo, quando la signora ha aperto al finto “Maresciallo”, presentatosi alla porta in abiti borghesi, la povera vittima non ha avuto dubbi nel consegnare all’uomo tutti i contanti in suo possesso. Il falso Carabiniere, però, intascato il denaro e lasciata la sua vittima, non si aspettava di incontrare i veri militari. Gli uomini della Stazione Carabinieri di Pomarico, infatti, affiancati dai colleghi dell’Aliquota Operativa di Matera, lo hanno bloccato in strada. Si tratta di Fabio Falanga, 36 anni, napoletano, residente in Campania, con precedenti penali alle spalle. Le banconote, ancora arrotolate nella tasca dei pantaloni, sono state tutte recuperate e restituite all’anziana vittima, che ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Per il truffatore ed impostore, invece, sono scattate le manette e si sono aperte le porte del carcere.

«Lo schema del raggiro è purtroppo comune a tanti casi – commenta il Maggiore Matteo Corciulo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Matera – vi è spesso il riferimento ad un incidente in cui è coinvolto un familiare stretto, indicato per lo più come responsabile e pertanto “trattenuto” in stato di fermo, e vi è l’invenzione di un appartenente alle Forze dell’Ordine per avvalorare il racconto, da qui l’inganno del finto Maresciallo o del finto poliziotto». Attraverso il Magg. Corciulo i Carabinieri lanciano anche un appello: «La fotografia del truffatore arrestato è stata diramata a tutti i Comandi dell’Arma in Basilicata e nelle Regioni limitrofe, nonché fornita agli organi di informazione. Desidero invitare chiunque riconosca questa persona, ricordi di averci avuto a che fare in qualche modo o possegga notizie utili, a telefonare al 112 o a recarsi presso la più vicina Caserma. Sarà per noi di grandissimo aiuto».

 

 

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