Messina, tre giorni di focus su genetica e pediatria d’urgenza

Messina, tre giorni di focus   su genetica e pediatria d’urgenza

 

Da domani al 26 novembre all’Europa Palace Hotel il meeting promosso dal prof. Carmelo Salpietro  —

 

MESSINA – Da domani (giovedì 24 novembre) fino a sabato 26 si terrà all’Europa Palace Hotel il 17° Meeting di Genetica, Immunologia e Pediatria d’Urgenza organizzato dal prof. Carmelo Salpietro, ordinario di Pediatria e direttore dell’UOC di Pediatria D’Urgenza con PS e OB del Policlinico.

Nella prima giornata saranno, tra l’altro, esposte da giovani ricercatori provenienti da diverse Università italiane 20 ricerche originali su tematiche pediatriche, di cui 2 saranno premiate. Venerdì 25, dopo l’inaugurazione cui interverranno autorità universitarie, politiche e militari seguirà la lettura magistrale di Italo Farnetani di Milano, pediatra e storico, su “I 110 anni della Pediatria Accademica Messinese”. Difatti da studi inediti è emerso che il primo cattedratico di Pediatria chiamato dall’Università di Messina, tra le prime in Italia, è stato il prof Domenico Crisafi, originario di Santa Teresa Riva, che ha preso servizio il 1° novembre del 1906 ed è poi scomparso durante il terremoto del 1908.

Saranno affrontate tematiche pediatriche emergenti nel campo della Genetica, Immunologia, Infettivologia, Neurologia, Oncologia ed Emergenze, curando le possibili traslazioni dalle ricerche più innovative alla pratica clinica quotidiana.

Particolare attesa per la tavola rotonda del 25 pomeriggio su “La Pediatria Accademica Italiana: dove sta andando e dove potrebbe andare” condotta dalla giornalista messinese Natalia La Rosa con la presenza di 15 ordinari italiani di Pediatria, tra cui il neoeletto presidente del Collegio Giuseppe Bonocore di Siena; sono stati invitati l’on. Davide Faraone, sottosegretario Ministero Università e Ricerca e Giacomo D’Arrigo direttore Agenzia Giovani. La problematica è allarmante poiché in molte sedi italiane di Scuola di  Specializzazione in Pediatria non c’è un sufficiente numero di docenti per garantire una adeguata preparazione agli specializzandi.

 

 

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