Firme false M5s alle Comunali, salgono a 13 gli indagati a Palermo: Mannino e Nuti non rispondono

Firme false M5s alle Comunali, salgono a 13 gli indagati a Palermo: Mannino e Nuti non rispondono

Fonte: Tgcom —

 

Gli ultimi nomi emersi nellʼinchiesta sono Pietro Salvino, marito della Mannino, Giulia Di Vita, parlamentare, e Riccardo Ricciardi, marito della deputata Lupo —

 

                Sale a 13 il numero degli indagati a Palermo per le firme false del M5s alle Comunali. Gli ultimi nomi sono di Pietro Salvino, marito della deputata nazionale Claudia Mannino, della parlamentare Giulia Di Vita, e di Riccardo Ricciardi, marito della deputata Loredana Lupo. Sabato l’attivista Alice Pantaleone ha negato di essere stata presente la notte in cui, per rimediare a un errore, sarebbero state ricopiate dalle originali centinaia di firme.

Mannino e Nuti non rispondono ai magistrati – Prima è stata la deputata Claudia Mannino ad avvalersi della facoltà di non rispondere davanti ai pm che l’avevano convocata per l’interrogatorio. La parlamentare si è anche rifiutata di rilasciare il saggio grafico richiesto dai magistrati. Poi anche l’ex capogruppo alla Camera Riccardo Nuti ha preferito non rispondere e non rilasciare il saggio grafico.

Non ha risposto neanche il marito della Mannino, Pietro Salvino, attivista del movimento recentemente indagato. Finora si è sottoposta a interrogatorio solo l’attivista Vita Alice Pantaleone. Anche la Lupo era sentita nei giorni scorsi, ma solo come persona informata sui fatti. Il marito Ricciardi risulta coinvolto perché avrebbe materialmente portato in tribunale le firme. Sarebbero centinaia, secondo l’accusa, le sottoscrizioni ricopiate dalle originali inutilizzabili per un errore di forma.

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