Italia Nostra, sez. Milazzo, organizza un incontro sul tema ”La fiumara del Mela, dall’emergenza alla salvaguardia del territorio”

Italia Nostra, sez. Milazzo, organizza un incontro sul tema ”La fiumara del Mela, dall’emergenza alla salvaguardia del territorio”

 

Sabato 17 dicembre, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale al Territorio ed Ambiente e dei Comuni di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, S.Lucia del Mela, S.Filippo del Mela e Merì, Italia Nostra organizza un incontro sul tema

Dopo il saluto del Sindaco di Milazzo, interverranno Stefano Maio del Comitato di Bastione (Il racconto dell’esondazione), l’arch. Cono Terranova di Italia Nostra (Storie di un torrente ”deviato”), il dr. Davide Gori (Le criticità dell’alto alveo), il geologo Roberto Iraci (Criticità idrauliche e mitigazione del rischio alluvionale), il Sindaco di S.Lucia del Mela Antonino Campo (Il Contratto di Fiume), l’ing. Saro Celi dirigente del Genio Civile (Interventi progettuali per la nuova sistemazione idraulica) e l’Assessore Regionale a Turismo e Ambiente Maurizio Croce.

L’incontro si terrà alle ore 17 a Palazzo D’Amico.

 

Poco più di un anno fa, il 10 ottobre 2015, a seguito di uno degli ormai frequenti nubifragi sul crinale dei Monti Peloritani, il torrente Mela esondò causando l’inondazione degli abitati di Bastione e Torretta (Milazzo) e di Calderà (Barcellona) e, approfittando dell’assenza di ampi tratti degli argini, si aprì nuove vie verso il mare.

Solo l’orario in cui avvenne la tracimazione ha impedito che ci fossero vittime tra la popolazione, ma i danni sono stati ingenti e le abitazioni abbandonate numerose.

In quest’occasione e nelle precedenti esondazioni, come nel 2011 a Botteghelle (S.Filippo del Mela) e Fiumarella (Milazzo), è emersa in tutta evidenza la fragilità dell’alveo ed il danno che spesso inopinati interventi dell’uomo hanno causato nel passato e potrebbero causare nel futuro se si continuerà a forzare la natura dei luoghi piuttosto che provvedere alla rispettosa tutela del territorio.

Di recente, ma con notevoli ritardi, è iniziato un intervento emergenziale per ripristinare l’ordinario scorrimento delle acque e gli argini di terra.

Italia Nostra, con questa iniziativa, vuole offrire una prima occasione di conoscenza e di confronto per il superamento della logica dell’emergenza verso interventi più corposi a tutela dell’ambiente e delle persone.

 

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