Il Tecnologico di Milazzo, “Majorana”, si fa promotore della cultura dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti

Il Tecnologico di Milazzo, “Majorana”, si fa promotore della cultura dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti

Ancora una volta il Tecnologico di Milazzo si fa promotore della cultura dell’accoglienza e dell’integrazione attraverso una mattinata densa di ospiti ed emozioni che si è concretizzata nell’Aula Magna dell’Istituto Mamertino e che ha visto protagonisti gli studenti delle classi quinte, l’assessore Francesco Presti ,il Luogotenente Antonio Cusumano, in servizio a Messina presso il Reparto Supporto Navale, il comandate della Capitaneria di porto di Milazzo Fabio Rottino, il prof Vittorio Cannata, presidente dell’associazione AIDS, sezione di Milazzo, promotore dell’iniziativa.

Ad accogliere le autorità intervenute il Dirigente scolastico dell’ITT Ettore Majorana, che ha espresso parole di enorme soddisfazione nel vedere realizzato un dibattito di così scottante attualità nella sua Aula Magna. <È fondamentale che gli studenti che fanno parte di una realtà così problematica come quella attuale, di un mondo variegato e composito siano informati sul lavoro di chi quotidianamente mette a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri. È importante che i giovani siano informati e consapevoli al fine di poter un giorno prendere posizione in un mondo che non ha soltanto il volto della nostra facile quotidianità, ma anche quello del dramma e della disperazione di chi è meno fortunato>

L’Assessore Presti ha portato i saluti della pubblica amministrazione e ha voluto introdurre l’incontro sottolineando lo spunto di riflessione offerto dall’immagine della Sacra Famiglia nel presepe, Gesù, Giuseppe e Maria, anch’essi profughi, emblemi della sofferenza dei migranti.

A seguire la prof. Scaffidi responsabile delle attività culturali della scuola e il prof. Filippo Russo hanno preso la parola per introdurre l’importanza dell’iniziativa e la proiezione di un cortometraggio scritto e diretto da Francesco Lama, giovane regista nasitano, produzione Nucciarte in collaborazione con il consorzio Lampedusa Accoglienza, girato nel 2009, a Milazzo.

La proiezione a cui hanno assistito gli studenti racconta la storia dell’incontro tra un giovane migrante e un professore universitario, entrambi soli e bisognosi di conforto nella notte di Natale, Storia che vuole insegnare al pubblico l’importanza dell’aiuto reciproco anche solo attraverso un semplice contatto umano.

Successivamente una ricca documentazione video e fotografica e le testimonianze del Luogotenente Cusumano e del Comandante Rottino, hanno descritto le operazioni di ricerca e salvataggio, nel Canale di Sicilia, dei migranti che cercano di raggiungere le coste italiane da parte degli equipaggi della Marina Militare.

Significative le parole del comandante Rottino <Il lavoro della guardia costiera è comunque quello di salvare vite umane, a prescindere dalle differenze di religione, provenienza e cultura. È fondamentale farlo conoscere ai ragazzi. Far capire che si tratta di un lavoro di grande sacrificio ma anche di grande soddisfazione>

È seguito un interessante dibattito, in cui gli ospiti hanno risposto alle domande degli studenti del Majorana.

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