Noi che ci preoccupiamo di essere sempre a posto con la coscienza….

Noi che ci preoccupiamo di essere sempre a posto con la coscienza….

Salvino Cavallaro – …, che non dormiamo la notte quando dobbiamo fare fronte alle scadenze impellenti, siano esse dovute come Tasse allo Stato o di qualsiasi altro impegno, ci chiediamo quanto ne valga la pena questo nostro vivere nell’ansia di non farci mai trovare in difetto. Naturalmente, questo è un pensiero che nasce spontaneo ed emotivamente legittimo, soprattutto quando ti guardi intorno e ti accorgi come gira il mondo degli affaristi e di coloro i quali non perdono occasione per farla franca al dispetto degli onesti. E non c’è giorno in cui non leggiamo di operazioni speciali da parte del Nucleo anticorruzione coordinati dai vari procuratori sparsi in tutta Italia. L’ultimo fatto in ordine cronologico è avvenuto a Roma, la città eterna, dove sono stati arrestati 10 funzionari per la corruzione degli appalti nelle scuole. Non ci piace pensare e scrivere da bacchettoni ingenui, ma la correttezza di un vivere che non c’è più, desideriamo davvero metterla sempre in rilievo. Accuse ad indagati che si sommano tra associazione a delinquere finalizzata al peculato, corruzione, truffa ai danni dello Stato e altri reati, fanno sussultare le coscienze pulite. L’operazione “Sistema”che è stata disposta dalla Procura della Repubblica di Roma, prevede numerose perquisizioni. Ancora un massiccio intervento della Guardia di Finanza che si concentra sugli appalti per i lavori di manutenzione ordinaria sulle scuole. Lavori mai eseguiti in quattro scuole di Roma, mentre sono stati spartiti circa 400 mila euro tra dirigenti pubblici e imprenditori, e cioè le risorse che erano state destinate ai lavori di rifacimento. Gli imprenditori davano ai funzionari il 20% del valore dell’appalto. Meccanismi loschi che non fanno neanche più indignare, ed è questa la gravità. Perché queste cose che succedono e si ripetono con vertiginosa regolarità, quasi passano inosservati, non fanno più notizia, è la “normalità” di un vivere tra intrallazzi che sono vera e propria delinquenza allo stato puro. Sappiamo che non è giusto fare di tutta un erba un fascio gigante, tuttavia il pensiero tortuoso di “così fan tutti” diventa sempre più agghiacciante. Fregare il prossimo e vivere nel proprio orticello, curandolo per i propri usi e consumi senza preoccuparsi di una coscienza che a posto non è con gli altri e neanche con se stessi. Tu perché fai parte di Roma Capitale o vivi in qualsiasi posto d’Italia, la sostanza non cambia. Sì, perché è l’etica del vivere che è agonizzante. Rianimarla non sarà facile. Basterebbe cambiare un certo tipo di cultura e di modus vivendi errato in cui il bene non fa più notizia, mentre il male incuriosisce sempre in maniera morbosa. E intanto noi, nel nostro piccolo, continuiamo il nostro incedere quotidiano fatto di correttezza, di rispetto dei valori, senza lasciarci prendere dai rimpianti di un mondo che non è come vorremmo.

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