Mosciano Sant’Angelo, simula rapina per nascondere debiti di gioco alla famiglia. A Giulianova i Carabinieri operano due arresti

Mosciano Sant’Angelo, simula rapina per nascondere debiti di gioco alla famiglia. A Giulianova i Carabinieri operano due arresti

Nel fine settimana un 27enne di Mosciano Sant’Angelo denunciava ai Carabinieri della locale Stazione, che nel pomeriggio dello stesso giorno aveva subito una rapina ad opera di due sconosciuti. Il giovane precisava che mentre si trovava in un comune dell’entroterra teramano a bordo della propria autovettura, veniva affiancato da due sconosciuti a bordo di una Fiat Punto non meglio indicata che lo costringevano  fermarsi. Secondo il racconto dell’uomo, i due malviventi, sotto la minaccia di un coltello lo costringevano a consegnare duemila euro, dileguandosi per le vie circostanti.

I fatti raccontati dal giovane sin da subito hanno destato dubbi da parte dei militari, e le immediate ed approfondite indagini espletate con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova, coordinati dal Capitano Domenico Calore, hanno consentito di fare luce sulla vicenda, accertando che il ragazzo aveva simulato la rapina per nascondere debiti di gioco alla famiglia.

E’ stato pertanto denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo per simulazione di reato.

I Carabinieri della Stazione di Giulianova hanno arrestato e sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare:

–           LEVAKOVIC Jhonni, 28enne, già noto per fatti di giustizia, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di L’Aquila, dovendo espiare sette mesi di reclusione a seguito di condanna per furto aggravato;

–           MOCEF Jabeur, tunisino 55enne residente a Giulianova, già noto per fatti di giustizia, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Campobasso, dovendo espiare un anno e due mesi di reclusione a seguito di condanna per tentata estorsione, danneggiamento e lesioni personali.

I Carabinieri di Notaresco hanno segnalato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo per interruzione di un pubblico servizio eporto abusivo di coltello del genere proibito, C.D., 57enne del luogo. L’uomo dopo essere entrato nel comune di Notaresco, in presenza di un’assistente sociale minacciava propositi suicidi puntandosi un coltello alla gola, qualora gli fosse stata negata la possibilità di vedere il nipote, affidato ad una struttura di accoglienza della costa. I militari operanti giunti prontamente sul posto dissuadevano l’uomo a compiere  l’insano gesto, sequestrando il coltello. Subito dopo veniva sottoposto a T.S.O. e trasportato presso l’Ospedale di Giulianova. L’uomo già nel mese di gennaio si è reso responsabile di analogo episodio presso una struttura di accoglienza per minori dove era affidato il nipote.

I Carabinieri di Roseto degli Abruzzi, a conclusione indagini, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Teramo per disordini in luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, quattro tifosi della squadra di basket “Roseto Sharks”. I predetti, al termine dell’incontro disputato lo scorso 20 novembre contro la “Universo Treviso”, scavalcavano la recinzione che divide i settori, tentando di raggiungere e venire a contatto con la tifoseria ospite, senza riuscirci per il pronto intervento dei militari impiegati in servizio di ordine pubblico. E’ stata già richiesta l’emissione di misure di prevenzione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.

Infine durante il weekend, i Carabinieri della Compagnia di Giulianova, nel corso dei programmati servizi finalizzati al controllo del territorio, hanno ritirato due patenti per guida in stato di ebbrezza.

 

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