L’aeroporto Intercontinentale “ Leonardo Da Vinci” di Fiumicino rappresenta il primo aeroporto d’Italia, in termini di dimensioni, importanza e ovviamente per numero di passeggeri (oltre 40, milioni ), traffico, tra l’altro, destinato ad un ulteriore importante ampliamento

L’aeroporto  Intercontinentale “ Leonardo Da Vinci” di Fiumicino rappresenta il primo aeroporto d’Italia, in termini di dimensioni, importanza e ovviamente per numero di passeggeri (oltre 40, milioni ), traffico, tra l’altro, destinato ad un ulteriore importante ampliamento

   Un’ aerea  dove giornalmente transitano migliaia di passeggeri, che si aggiungono alla popolazione aeroportuale che conta circa 40.000 addetti aeroportuali —

 

La “Sezione Sicurezza” assicura tutte quelle attività, volte alla tutela dei passeggeri, degli equipaggi, degli operatori aeroportuali, nonché delle infrastrutture ubicate all’interno del sedime aeroportuale e degli aeromobili presenti in questo scalo aereo. In tale contesto, predispone ed attua, quindi, le diverse procedure di sicurezza di cui al “Piano Leonardo da Vinci / Fco”, volte a  prevenire e a gestire atti di terrorismo e di pirateria aerea.

A tale articolazione  è demandata, inoltre, l’ analisi e la gestione delle problematiche relative alla sicurezza aeroportuale nel suo complesso, nonché il controllo, la predisposizione e la conduzione di tutti i c.d. servizi di prevenzione  in ambito aeroportuale (scorte, servizi di sicurezza, tutela, ecc…).

In tale contesto, rileva l’attività del C.O.T. (Centro Operativo Telecomunicazioni), Sala Operativa della Polizia di Frontiera di Fiumicino, attiva h24, importante punto di coordinamento dei diversi servizi di prevenzione ed intervento predisposti dalla sezione sicurezza.

Dalle diverse postazioni, gli operatori COT possono coordinare tutte le attività in atto, avendo sotto controllo i punti strategici dell’Aeroporto, monitorati attraverso 8 monitor al plasma, che ricevono le immagini dalle 2100 telecamere attive in tutto il sedime aeroportuale.

 

Nel sistema sicurezza aeroportuale, importante è altresì l’apporto  garantito da misure di sicurezza passive infrastrutturali e tecnologiche, tra cui, il sistema di controllo elettronico degli accessi, deputato a controllare e a consentire l’ingresso e l’uscita dalle aree riservate al solo personale autorizzato, così da evitare l’indebita introduzione di soggetti e materiali non autorizzati.

 

Alla Sicurezza compete la supervisione delle attività di sicurezza affidate in concessione al gestore aeroportuale (come da D.M. 85/99), nonché la verifica dell’applicazione di quanto previsto dal Programma Nazionale di Sicurezza.

Un fronte operativo, quale quello delineato, nell’attuale  contesto di minaccia internazionale evidenzia quanto e quale impegno è richiesto al “Dispositivo di Sicurezza Aeroportuale”, cui concorrono contingenti delle tre Forze di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza), nella costante opera di prevenzione e di protezione. La pressante  preoccupazione di possibili  attentati , impone, tra l’altro,  l’esigenza di monitorare regolarmente l’efficacia del  Dispositivo di Sicurezza, verificata anche attraverso periodiche esercitazioni, volte appunto a  testare la capacità di reazione in situazioni di emergenza.

 

Della  “Sezione Sicurezza”, composta da 280 operatori della Polizia di Stato, sono parte integrante i c.d. “Specialisti” – Artificieri (che di media effettuano circa 10 interventi al mese), Cinofili antiesplosivo ( che di media effettuano circa 30 interventi al mese, compresi quelli di bonifica sui voli ritenuti a rischio) e Tiratori Scelti – , che, operativi h.24 ,  si alternano  con gli omologhi specialisti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con cui condividono il quadrante da vigilare.

 

Con decreto del Sig. Capo della Polizia, è stata di recente istituita l’unità specializzata Antiterrorismo “U.O.P.I. Frontiera”, costituita da operatori altamente specializzati che, dopo aver frequentato  uno specifico corso di formazione, presso l’Istituto di Perfezionamento di Nettuno e presso il Centro Polifunzionale di Spinaceto, curano, presso lo Scalo Aereo di Fiumicino, tutte le attività di prevenzione ed antiterrorismo ad essi demandati.

 

            Alle predette unità, che espletano, in condizioni ordinarie, vigilanza dinamica e protezione di obiettivi particolarmente a rischio di minaccia terroristica, è demandato il compito di assicurare  il pronto intervento nelle ipotesi di emergenza e/o per la gestione di eventi gravi.

 

Il “Piano Leonardo da Vinci”, ovvero il piano di sicurezza aeroportuale, piano che disciplina le procedure di emergenza di natura “Antiterroristica” (emanato dal Ministero dell’Interno con classificazione riservata) è finalizzato a regolamentare tutte le attività in caso di emergenze aeroportuali..

 

A seguito degli ultimi attentati in ambito europeo, importante è stato altresì l’apporto garantito da personale aggregato appartenente ai Reparti Prevenzione Crimine  e all’Esercito Italiano che hanno consentito di elevare ulteriormente lo standard di sicurezza aeroportuale in termini di prevenzione.

 

 

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