In provincia di La Spezia da tempo in atto vasto traffico di dopanti

In provincia di La Spezia da tempo in atto vasto traffico di dopanti

Nel corso dell´attività informativa svolta dalla Squadra Mobile della Questura della Spezia dal decorso mese di luglio 2016, si apprendeva che da tempo era in atto nella provincia un vasto traffico di medicinali “dopanti” utilizzati prevalentemente da persone legate all´ambiente del ciclismo amatoriale e professionistico.
L´approvvigionamento di tali sostanze avveniva tramite un infermiere dipendente del locale Ospedale civile S. Andrea della Spezia di anni 51.

Il predetto, ciclista a livello amatoriale ed infermiere presso il reparto di “oncologia” della citata struttura ospedaliera, era in grado di soddisfare le richieste delle sostanze vietate formulate da numerosi atleti. Lo stesso si avvaleva nella gestione dell´illecito traffico della collaborazione di altri sportivi tra cui il proprietario di un´attività commerciale specializzata nel settore ciclistico, ubicata a Sarzana.
Lo stesso ed altri sportivi, che lo stesso segue in qualità di preparatore atletico e che vantano un notevole palmares di vittorie in ambito nazionale nelle categorie “granfondo”, militano da circa un anno in una nota società sportiva con sede a Forlì, mentre il commerciante, atleta di notevole rilievo anche in campo internazionale nella categoria “master”, già squalificato dal CONI nel 2008 proprio per assunzione di farmaci dopanti,  gestirebbe lo smercio dei dopanti tra gli sportivi clienti del suo negozio.
I farmaci acquisiti e commercializzati illegalmente sono stati individuati in quelli comunemente definiti “ormoni della crescita” ed in particolare quelli contraddistinti dalle sigle EPO (eritropoietina), GH (somatotropina) e IGF1 (somatomedina); detti farmaci, che non sono reperibili in libera vendita, vengono somministrati per via sottocutanea in ambito ospedaliero, o domiciliare, solo a seguito di un particolareggiato piano terapeutico riservato a pazienti colpiti da gravissime patologie anche oncologiche.
Mirati controlli antidoping, eseguiti al termine di gare ciclistiche, consentivano di riscontrare la positività all´assunzione delle sostanze in questione da parte di alcuni atleti, preparati e seguiti proprio dall’arrestato.
Nel corso dell´attività investigativa, supportata da presidi tecnici e coordinata personalmente dal Procuratore della Repubblica della Spezia, Dr. Antonio PATRONO, venivano oggettivamente riscontrate alcune cessioni di sostanze vietate; in particolare, nel corso di un servizio di osservazione di un incontro tra lo stesso ed un dirigente della citata società sportiva, anch´egli indagato, veniva documentata la cessione di alcune scatole di farmaci  di epoetina zeta, recante la dicitura “confezione ospedaliera ambulatoriale” e di TESTOVIS 100mg/2 ml (testosterone), tutte recanti le avvertenze del Ministero della Salute in quanto prodotti dopanti, che dai successivi accertamenti, risultavano essere state sottratte dall´Ospedale Civile della Spezia e precisamente dal reparto di Oncologia.
L´operazione si concludeva in data odierna, quando personale della dipendente Squadra Mobile dava esecuzione alla citata misura cautelare ed ai decreti di perquisizione locale e personale che interessavano oltre che la provincia spezzina, anche quella di Forlì e Cesena; operazioni queste ultime svolte con la fattiva collaborazione dell´omologo ufficio investigativo di quella Questura.
Al termine delle attività venivano rinvenute numerose confezioni di medicinali dopanti e di altri farmaci che, da un preliminare accertamento, sono risultate illegalmente asportate da strutture ospedaliere e sulle quali sono in corso approfondite indagini.

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