Rapina alla gioielleria di via Cavour. La Polizia arresta uno dei rapinatori. – Braccato sotto un’auto. Era in permesso premio

Rapina alla gioielleria di via Cavour. La Polizia arresta uno dei rapinatori.  –  Braccato sotto un’auto. Era in permesso premio

Bono, mi pigghiasti – ha detto così CANNAVO’ Giuseppe, messinese, 30 anni, il rapinatore che ieri sera ha tentato la rapina alla gioielleria Burrascano, in corso Cavour. I poliziotti delle Volanti lo hanno inseguito e braccato nel palazzo Giordano di corso Cavour comunemente detto “palazzo di vetro”, nel garage su tre piani interrati e per altro non illuminati all’interno.

Stava acquattato sotto un’auto il trentenne, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, la persona, in violazione della normativa che disciplina le armi, nonché in materia di stupefacenti. In atto detenuto presso la casa di reclusione di Favignana, Cannavò Giuseppe era in permesso premio fino al 6 marzo prossimo, da trascorrere al suo domicilio.

Ieri sera, intorno alle 19.30 ha tentato il colpo nella gioielleria e quando ha capito di essere stato beccato dai poliziotti delle Volanti con casco in testa e fucile in mano, non ha esitato , insieme al complice, a sparare, incurante di passanti e cittadini, prima di scappare lungo Via della Zecca, via XXIV Maggio e via Oratorio San Francesco. I poliziotti lo hanno trovato poco dopo e arrestato.

Procedono le ricerche del complice di Cannavò. Sequestrati, oltre il fucile, i caschi dei due rapinatori, alcuni indumenti tra cui lo scaldacollo utilizzato come passamontagna, coi due fori ad altezza occhi e il motorino con cui i malviventi hanno raggiunto l’esercizio commerciale preso di mira.

Fucile a canne mozze e con matricola abrasa sequestrato. La Polizia arresta 27enne

Nascondeva l’arma nel controsoffitto

Un altro fucile è stato sequestrato ieri dai poliziotti delle Volanti. Appartiene a CARIOLO Mario, messinese, 27 anni, arrestato per detenzione illegale di arma comune da sparo, arma alterata e clandestina.

I fatti risalgono a ieri mattina quando, durante una perquisizione domiciliare, i poliziotti delle Volanti hanno trovato, tra il tetto e il controsoffitto in cartongesso, una doppietta calibro 16, con canne mozzate e calciolo tagliato, con matricola abrasa.

L’uomo, con precedenti per reati inerenti gli stupefacenti, sarà giudicato stamani con rito direttissimo.

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