Manca numero legale, rinviato Consiglio comunale di Milazzo sulla rateizzazione delle bollette idriche

Manca numero legale, rinviato Consiglio comunale di Milazzo sulla rateizzazione delle bollette idriche

Solo 11 consiglieri presenti in Aula e quindi sessione chiusa. Il presidente Nastasi dovrà riconvocare a domicilio i lavori del Consiglio comunale. Se ne parlerà la prossima settimana anche perché c’è da definire la proposta di delibera presentata dal sindaco Formica per la modifica dell’art. 30 del regolamento per l’uso e la distribuzione dell’acqua potabile. Dopo la polemica del giorno prima per la bocciatura dell’emendamento presentato da Gaetano Nanì (Pdr), occorrerà ritrovare l’intesa tra le forze di maggioranza e giungere ad un accordo che porti all’approvazione dell’atto deliberativo.

Di diverso avviso l’opposizione che giudica la proposta di delibera sulla rateizzazione dei canoni idrici da parte degli utenti morosi, inidonea ad andare incontro alle esigenze di cittadini ed attività commerciali, specie in un momento di grave crisi economica come quello attuale, rendendo quanto meno complesso l’accesso al beneficio ed in taluni casi escludendolo del tutto.

La delibera proposta dal Sindaco – ha affermato Simone Magistri – infatti, limita la possibilità di ricorrere alla rateizzazione ai soli utenti in stato di morosità alla data di approvazione della stessa, con conseguente esclusione di tutti quegli utenti che in futuro si dovessero trovare in stato di morosità”. Analoghe considerazioni negative valgono anche per il maxi-emendamento proposto dalla maggioranza consiliare che introduce l’obbligatorietà, per le utenze intestate a società con un debito nei confronti dell’ente superiore ai 3.000,00 euro, di una fidejussione bancaria, o assicurativa, a prima presentazione sulla base della quale il Comune potrà richiedere al garante il pagamento anche immediato delle somme in rateazione, senza la possibilità per l’istituto garante di muovere contestazione alcuna. Ci si trova dunque di fronte ad una previsione abnorme, non richiesta neppure da Agenzia delle Entrate e Riscossione Sicilia per le relative rateizzazioni, che renderà senz’altro complesso il rilascio di tal tipo di garanzia, limitando fortemente la possibilità di accesso al beneficio”.

Per questi motivi il consigliere Magistri assieme al collega Massimo Bagli – ha chiesto il ritiro da parte del Sindaco della proposta di delibera e l’avvio di un dialogo esteso a tutte le forze consiliari che in tempi strettissimi porti alla definizione di una disciplina delle rateizzazione dei canoni idrici da parte degli utenti morosi, tale da agevolare, specie in un momento di grave crisi economica quale quello attuale, il ricorso al beneficio”.

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