Operazione della Polizia di Stato contro gli spacciatori del tifo violento dell’Atalanta

Operazione della Polizia di Stato contro gli spacciatori del tifo violento dell’Atalanta

Oggi, in provincia di Bergamo, la Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare che dispone 11 custodie cautelari in carcere, 7 arresti domiciliari, 3 obblighi di dimora e 5 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dall´Autorità giudiziaria nei confronti di 26 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Le indagini, avviate nel settembre 2015 nel contrasto all’attività di spaccio tra i frequentatori della “movida” e nei luoghi di ritrovo dei giovani bergamaschi, hanno consentito di acquisire gravi elementi indiziari a carico di un gruppo di italiani, nonché di un albanese e di un serbo, in prevalenza “ultras” della ATALANTA – alcuni dei quali pregiudicati – dediti alla cessione di ingenti quantitativi di droga, anche tra i tifosi della tifoseria atalantina: tra gli indagati anche un settantatreenne e un sessantatreenne.

In particolare, dalle immagini è evidente che numerosi tifosi dell’Atalanta, prima di assistere alla partita, acquistavano e assumevano sostanza stupefacente, soprattutto cocaina, nei pressi dello stadio o addirittura al suo interno, incappucciandosi per poi compiere azioni violente. Circostanza che, peraltro, è stata accertata anche prima dei noti tafferugli avvenuti, nel gennaio 2016, nel centro di Bergamo, dopo la partita contro l´INTER, che ha portato a contestare anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale, riconducibile a condotte violente poste in essere al termine dell’incontro calcistico.

Nel corso dell´inchiesta, supportata da centinaia di ore di intercettazione e dall´impiego di numerose telecamere nascoste, è stato così documentato un vorticoso giro di denaro, la violenza di una rapina ai danni di un corriere di droga (“…ci hanno presi a sprangate”), nonché diverse estorsioni nei confronti di tossicodipendenti “insolventi” nel pagamento delle dosi. Con uno slang e un linguaggio in codice tipico usato dagli arrestati: dalla frase ripetuta come un mantra “mai una gioia”, riportata anche in uno striscione in curva, ai “pallini” per identificare le dosi di droga, alle cautele raccomandate “occhio a schiacciarla che è stracroccante”, ai toni esaltati “quando fa la patatina è il top….una scagliata della madonna”.

Nel medesimo contesto investigativo sono state:
o eseguite 14 perquisizioni domiciliari a carico di altrettanti, ulteriori soggetti indagati, in stato di libertà, per i menzionati reati;
o eseguiti 5 arresti differiti, a carico di altrettanti soggetti (dei quali due destinatari di custodia cautelare in carcere, due destinatari di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ed uno dei quali non colpito dalla misura cautelare in argomento);
o notificati 30 avvisi di avvio del procedimento per l´emissione del D.A.SPO.;
o notificati 10 provvedimenti di sospensione della licenza ai sensi dell´articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, nei confronti di 10 gestori di altrettanti esercizi commerciali bergamaschi, coinvolti a vario titolo negli episodi ricostruiti nel corso dell´inchiesta.

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