Tuffarsi nel mare della cultura

Tuffarsi nel mare della cultura

Foto di Giulio Graglia —

Salvino Cavallaro –  Presso il Circolo della Stampa/Palazzo Ceriana Majneri a Torino, nella meravigliosa Sala Toniolo dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, si è svolta la manifestazione dell’11° Premio Letterario Giovanni Graglia. Un premio di alto prestigio culturale che si rinnova di anno in anno per volontà del direttore artistico Giulio Graglia (figlio del compianto Giovanni), della presidentessa del Premio Sabrina Gonzatto (cui è stato attribuito questo compito per le sue doti personali e professionali che rappresentano al meglio i principi incarnati da Giovanni Graglia) e del comitato scientifico. Giovanni Graglia, già direttore delle risorse umane area nord ovest della SIP, è stato un grande fautore e realizzatore di una enorme attività culturale svolta nel territorio piemontese. Il prezioso riconoscimento viene conferito non solo a personaggi di livello nazionale che si sono contraddistinti per aver ricoperto una carriera deontologicamente corretta, ma anche a quei giovani che grazie al loro talento e al loro operato costituiscono delle eccellenze e un esempio da seguire. Etica e talento sono le vere perle di un modus vivendi e operandi, che spesso si disperdono in una quotidianità fatta di banalità. Ed è per questo motivo, che individuare i personaggi capaci di incidere in modo indelebile sulla nostra anima, debbano essere riconosciuti e premiati come vere e proprie eccellenze del nostro tempo. Il riconoscimento dell’edizione 2017 del Premio Giovanni Graglia, è andato a tre figure emblematiche: la prof.ssa Lorenza Lei, il giornalista Luciano Borghesan e Mouhamed Gueye.

La prof.ssa Lorenza Lei, docente e prorettore dell’Università degli Studi eCampus, già direttore generale della Rai, ha una lunga e proficua carriera nel mondo televisivo e delle relazioni esterne. Un percorso lavorativo contraddistinto da sensibilità, correttezza e capacità manageriali. Una donna che rappresenta davvero un esempio da seguire.

Il giornalista Luciano Borghesan, pioniere delle televisioni private in Piemonte, cronista attento e curioso. Una lunga carriera presso il quotidiano torinese La Stampa, egli incarna il mestiere di giornalista in maniera eccellente, nel rispetto delle regole deontologiche imposte dalla professione. Da quando ha lasciato La Stampa, si dedica ad iniziative culturali ed eventi benefici. Luciano Borghesan, vicepresidente del Circolo della Stampa Sporting, è un uomo di grande umanità. Peculiarità non comune a molti.

Mouhamed Gueye è il giovane che la sera del 3 giugno 2017 ha salvato il piccolo Kelvin. Senza il suo aiuto, infatti, il bimbo sarebbe morto calpestato dalla folla durante la finale di Champions League in Piazza San Carlo a Torino. Mouhamed è senegalese, da anni vive a Torino e lavora come guardia del corpo. La semplicità e l’umanità con cui ha descritto il suo gesto è stata davvero disarmante. Il suo è un esempio che induce a tante riflessioni. Un insegnamento di grande spessore umano, capace di sensibilizzare anche le coscienze più aride di sentimenti.

L’interessante evento culturale, organizzato da Linguadoc Communication, è stato presentato da Sabrina Gonzatto, presidente del Premio Giovanni Graglia con l’introduzione del giornalista Luciano Borghesan. Stimolante e per certi versi anche intrigante è stata la critica letteraria rivolta al Premio Nobel Luigi Pirandello, da Bruno Quaranta, Roberto Barbolini, Darwin Pastorin e Giovanni Tesio. Interventi di alta qualità culturale, talora anche non condivisibili per certa aspra critica , ma che sono comunque capaci di stimolare la voglia di conoscere e sapere. Prosegue dunque con largo interesse l’11° Festival Nazionale Luigi Pirandello, tra incontri culturali e teatrali ispirati al grande drammaturgo e Premio Nobel che quest’anno celebra 150 anni dalla sua nascita.

Intanto, il folto e interessante programma prosegue con l’incontro al Circolo dei Lettori di Torino in data 20 giugno 2017 alle ore 18,00. “Pirandello e le Donne – Tra Logos e Pathos, il controcanto delle donne” di Sabrina Gonzatto e la filosofa messinese Giusi Venuti. Un evento che stuzzica la curiosità, organizzato con la Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte e la Consulta Femminile. Nemmeno a dirlo, faremo di tutto per non perdere l’ennesima occasione di tuffarci nel mare della cultura.

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