L’ira degli dei

L’ira degli dei

 

Antonio Dovico – “Irato al Sire, destò quel Dio nel campo un feral, morbo e la gente perìa: colpa d’Atride, che fece a Crise sacerdote oltraggio.”

Nostalgiche reminiscenze dall’Iliade, che resistono ostinate anche in chi stenta a ricordare il proprio nome.

L’ira dei Numi era impressionante nel concetto di Omero, eppure era il tempo degli dèi falsi e bugiardi. Dopo di loro la storia cambiò volto. Arrivò il Messia preannunciato con almeno sette secoli d’anticipo.

Il lettore che non ha letto su queste pagine il mio articolo intitolato “Gesù nella profezia”, lo scovi e lo legga. Si convincerà che la Bibbia non è un libro di favole. All’anagrafe l’atteso Messia prese il nome di Gesù, figlio di Giuseppe e Maria. In realtà, figlio putativo di Giuseppe, perché Gesù è Dio incarnato secondo le modalità che conosciamo. Io credo in quel che scrivo, ma al lettore è concesso di beffeggiarmi se gli sembro ancora “chiuso”, di mentalità medievale, ingenuo che persiste a credere alla favola che esista veramente un Dio, come vogliono farci credere. Sono “chiuso” e ci rimango, non mi aprirò fino a quando non mi sarà dimostrato dagli “Aperti!” com’è che esisto, chi mi ha costruito, chi ha dosato gli umori del mio corpo al centesimo di grammo, e tante infinite altre cose. Sì, perché quando mi servo di uno stuzzica denti, penso che qualcuno deve averlo appuntito deliberatamente, per essere usato alla bisogna, e a tovola non è zompato da solo, ma qualcuno lo ha sistemato. A voler andare oltre nei tanti altri particolari che lo concernono, non mi basterebbe un libro).

Ora quando mi sovvengono i versi iniziali dell’Iliade citati sopra, mi viene da paragonare l’ira di Apollo alla pazienza di Dio. Deve essere infinita quanto lo è la sua potenza. No, non è la sua ira a portare il mondo verso la propria autodistruzione; è l’immensa stoltezza degli uomini che Lo hanno cancellato dalla loro vita per sostituirsi a Lui. Il risultato sotto i nostri occhi è pauroso e dovrebbe farci invocare il suo nome per salvarci. Invece No. Il novello atteso Messia Matteo Renzi, cattolico (presunto) che potrebbe salvare l’Italia solo con l’aiuto di quel Dio che tutto può, cosa fa? Fa alleanza col diavolo, sconvolgendoGli il progetto dichiarato con le inequivocabili, precise parole: MASCHIO E FEMMINA LI CREO’. Poteva essere più chiaro di così? Il geniale Matteo Renzi ,che si propone il matrimonio tra omosessuali, ha trovato qualche formula magica per far figliare il maschio al posto della femmina? E che cosa ne sarà del comando “Crescete e moltiplicatevi?”. No sarà l’estinzione della specie umana? Quel Dio dall’immensa pazienza, non potrebbe perderla all’improvviso, scatenando la sua ira per distruggerla Lui l’umanità, anziché l’uomo che la programma con la propria insania?

11ottobre 2014

Antonio Dovico

Antonio Dovico – “Irato al Sire, destò quel Dio nel campo un feral, morbo e la gente perìa: colpa d’Atride, che fece a Crise sacerdote oltraggio.”

Nostalgiche reminiscenze dall’Iliade, che resistono ostinate anche in chi stenta a ricordare il proprio nome.

L’ira dei Numi era impressionante nel concetto di Omero, eppure era il tempo degli dèi falsi e bugiardi. Dopo di loro la storia cambiò volto. Arrivò il Messia preannunciato con almeno sette secoli d’anticipo.

Il lettore che non ha letto su queste pagine il mio articolo intitolato “Gesù nella profezia”, lo scovi e lo legga. Si convincerà che la Bibbia non è un libro di favole. All’anagrafe l’atteso Messia prese il nome di Gesù, figlio di Giuseppe e Maria. In realtà, figlio putativo di Giuseppe, perché Gesù è Dio incarnato secondo le modalità che conosciamo. Io credo in quel che scrivo, ma al lettore è concesso di beffeggiarmi se gli sembro ancora “chiuso”, di mentalità medievale, ingenuo che persiste a credere alla favola che esista veramente un Dio, come vogliono farci credere. Sono “chiuso” e ci rimango, non mi aprirò fino a quando non mi sarà dimostrato dagli “Aperti!” com’è che esisto, chi mi ha costruito, chi ha dosato gli umori del mio corpo al centesimo di grammo, e tante infinite altre cose. Sì, perché quando mi servo di uno stuzzica denti, penso che qualcuno deve averlo appuntito deliberatamente, per essere usato alla bisogna, e a tovola non è zompato da solo, ma qualcuno lo ha sistemato. A voler andare oltre nei tanti altri particolari che lo concernono, non mi basterebbe un libro).

Ora quando mi sovvengono i versi iniziali dell’Iliade citati sopra, mi viene da paragonare l’ira di Apollo alla pazienza di Dio. Deve essere infinita quanto lo è la sua potenza. No, non è la sua ira a portare il mondo verso la propria autodistruzione; è l’immensa stoltezza degli uomini che Lo hanno cancellato dalla loro vita per sostituirsi a Lui. Il risultato sotto i nostri occhi è pauroso e dovrebbe farci invocare il suo nome per salvarci. Invece No. Il novello atteso Messia Matteo Renzi, cattolico (presunto) che potrebbe salvare l’Italia solo con l’aiuto di quel Dio che tutto può, cosa fa? Fa alleanza col diavolo, sconvolgendoGli il progetto dichiarato con le inequivocabili, precise parole: MASCHIO E FEMMINA LI CREO’. Poteva essere più chiaro di così? Il geniale Matteo Renzi ,che si propone il matrimonio tra omosessuali, ha trovato qualche formula magica per far figliare il maschio al posto della femmina? E che cosa ne sarà del comando “Crescete e moltiplicatevi?”. No sarà l’estinzione della specie umana? Quel Dio dall’immensa pazienza, non potrebbe perderla all’improvviso, scatenando la sua ira per distruggerla Lui l’umanità, anziché l’uomo che la programma con la propria insania?

11ottobre 2014

Antonio Dovico

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