Messina. Fuochi d’artificio, falò e musica……..il clima di festa non ferma la criminalità: la Polizia di Stato arresta 6 persone

Messina. Fuochi d’artificio, falò e musica……..il clima di festa non ferma la criminalità: la Polizia di Stato arresta 6 persone

Travisato, in pieno giorno, a bordo di un motorino e con un’arma al seguito: questi gli elementi che i poliziotti delle Volanti, della Squadra Mobile e della Scientifica della Questura di Messina hanno raccolto qualche giorno fa durante un’ ordinaria attività di controllo del territorio.

Lui è Soussi Kaid Najm Arab pluripregiudicato marocchino di trentacinque anni, la vittima un connazionale venditore ambulante di Ganzirri.

Sono le 11.30 circa quando un uomo con addosso un casco nero e degli occhiali scuri, di esile corporatura, in camicia bianca e pantaloncini, si avvicina al malcapitato, intento frattanto a vendere nella bancarella di cui è dipendente i suoi prodotti, proferendo frasi minacciose prima, ed esplodendogli un colpo di pistola subito dopo, colpo che, solo per un caso fortuito, non va a buon fine; si allontana pertanto velocemente a bordo di uno scooter di piccole dimensioni e di colore chiaro.

Un diverbio avuto il giorno prima con altro connazionale, fratello del fermato, la causa dell’ azione criminosa.

E’ questo quanto riferito alla polizia, intervenuta prontamente sul posto, dal miracolato in questione il quale, pur non conoscendo il suo aggressore, ne dà una dettagliata descrizione individuandolo espressamente in una foto, tra le tante, che gli operatori di polizia gli sottopongono in visione.

Si tratta proprio di Soussi Kaid Najm Arab già noto alle forze dell’ordine trovato nel suo appartamento insieme alla madre la quale riferisce di non essere stata in casa e di non sapere pertanto cosa avesse fatto il figlio durante la mattinata.

All’interno dell’abitazione poggiati su una mensola i poliziotti ritrovano un casco nero ed un paio di occhiali da sole scuri; il motorino di colore chiaro invece è posteggiato sotto casa e la proprietaria, messinese, riferisce di averlo dato in uso proprio al predetto.

Non solo questo quello che induce i poliziotti a sottoporre il presunto autore alla misura pre cautelare del fermo convalidato dall’A.G informata dell’accaduto: infatti sul luogo del fatto ritrovato anche un bossolo di ottone esploso di piccolo calibro.

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