Ocean Plastics Lab, la mostra dell’inquinamento sui mari

Ocean Plastics Lab, la mostra dell’inquinamento sui mari

Salvino Cavallaro – Si chiama “Ocean Plastics Lab”, la mostra itinerante che sarà inaugurata a Torino il 27 settembre 2017 e proseguirà fino al 7 ottobre p.v. in Piazza Solferino. Il tema portante è l’inquinamento della plastica nei mari e negli oceani, un argomento che in questi giorni è venuto alla ribalta grazie ai media di tutto il mondo, per essere di grande attualità. La mostra si sviluppa in quattro sale emozionali, in cui si evince chiaramente la riflessione sui nostri avanzi plastici, dalle bottiglie di plastica, ai bicchieri di caffè, dai giocattoli ai sacchetti di plastica che abbandoniamo sulle spiagge e che poi arrivano nei mari creando un grande danno alla flora e alla fauna marina. Immagini che quotidianamente sono sotto gli occhi di tutti, ma in maniera troppo superficiale le lasciamo passare come inosservate. Nonostante ciò, quel che vediamo è una piccolissima parte della plastica che annualmente finisce nei mari e negli oceani. Buona parte dei rifiuti di plastica, infatti, non è riconoscibile a occhio nudo poiché si riduce in piccole particelle che vengono disgregate dai raggi UV e dalle onde. La mostra Ocean Plastics Lab è promossa dal Ministero Federale dell’Educazione e della Ricerca della Germania, in collaborazione con il Consorzio Tedesco per la Ricerca Marina e con il supporto della Commissione Europea con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sugli effetti dell’inquinamento provocato dalla plastica dispersa nei mari ma anche con la volontà di creare un dialogo tra scienza e società. E non è un caso che a Torino sono stati programmati diversi incontri nelle varie scuole, proprio per sensibilizzare quelle che saranno le generazioni future. E’ un processo di conoscenza e di educazione comportamentale, il progetto di erudire i giovani su questo tema che investe il presente e il futuro del mondo. L’esibizione è itinerante, infatti Torino è considerata la prima tappa del proseguire in altre città come Parigi, Bruxelles, Washington D.C. e Berlino. L’interattività della mostra permette di raggiungere un vasto pubblico e invoglia ad avventurarsi in un viaggio alla scoperta dei mari conversando con i vari scienziati. La città di Torino si è detta lieta di presentare in primis, questa mostra che si colloca tra le più importanti manifestazioni culturali di questo periodo. Il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Mauro Laus, il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, la sindaca della città di Torino Chiara Appendino, si sono uniti nelle lodi di questa mostra di alto livello culturale, trasmettendo tutto l’orgoglio e la fierezza di essere i primi ad ospitarla in campo nazionale e internazionale. L’esposizione è aperta a tutti ed è completamente gratuita. Sono incontri, sono momenti di conoscenza, di cultura, di approfondimento e forse pure di pentimento su quante volte, in maniera davvero troppo superficiale ed egoistica, abbiamo compiuto gesti di maleducazione ambientale come sbarazzarci della plastica nei fiumi e nei mari. Imperdonabili comportamenti da non ripetere. E adesso ripariamo con cura il nostro rispetto per l’ambiente, così l’esempio varrà anche per chi ci guarda.

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