Inaugurata a Torino la mostra “Ocean Plastics Lab”

Inaugurata a Torino la mostra “Ocean Plastics Lab”

Le Istituzioni presenti all’inaugurazione della Mostra —

Salvino Cavallaro – Oggi ci è sembrata ancor più bella Torino, chissà perché. In un pomeriggio di inizio d’autunno, non è per caso che ci siamo trovati in Piazza Solferino per assistere all’inaugurazione dell’interessante mostra “Ocean Plastics Lab”. E, nell’attesa che arrivassero gli illustri invitati istituzionali provenienti dalla Germania e dalla stessa città di Torino, abbiamo assaporato uno dei tanti salotti di questa città sabauda sempre affascinante nei suoi angoli che romanticamente la rendono quieta, discreta ma con un alto indice di classe pura. Una città che per il suo verde, i suoi giardini sempre ben curati, è capace di riconciliarti con la natura. Intanto scorgiamo l’impeccabile prodigarsi di Giulio Graglia, regista della Rai di Torino e anche teatrale, che nella sua veste di organizzatore non si risparmia nel tentativo che tutto proceda alla perfezione e che gli illustri ospiti siano accolti in maniera riguardosa. E così, all’arrivo della Ministra Tedesca per la ricerca Johanna Wanka, di Mauro Laus presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e di Carlos Moedas Commissario Europeo per la Scienza della Ricerca e l’Innovazione, dopo i preliminari di saluto e l’augurio per la buona riuscita della mostra che s’accompagna sempre con l’immancabile calice di champagne, si inizia il percorso a piedi dei quattro container dell’Ocean Plastics Lab. Una panoramica completa sullo stato attuale della ricerca internazionale sull’inquinamento dei mari che incitano al dialogo tra scienza e società, mentre sensibilizzano l’animo umano a migliorarsi nel rispetto profondo della natura. Anche la comunità scientifica italiana è impegnata attivamente nella ricerca in questo campo: infatti, l’Italia è in buona parte circondata dai mari ed è pertanto particolarmente colpita da questo grave problema ambientale. Le installazioni, le animazioni e le offerte interattive contenute nella mostra all’aperto Ocean Plastics Lab, invitano davvero a riflettere sul tema dei rifiuti plastici abbandonati negli oceani. Le materie plastiche sono un componente essenziale della nostra vita quotidiana e sono ormai utilizzati per ogni esigenza. Che si tratti di confezioni, bottiglie, giocattoli, minuscole particelle di plastica contenuti in prodotti esfolianti o capi d’abbigliamento sintetico, praticamente tutti usiamo la plastica in maniera regolare. Dunque, come si può tenere conto dei bisogni dell’ambiente e allo stesso tempo di quelli della società? La mostra torinese invita tutte le visitatrici e i visitatori a trovare una risposta a questa domanda e a riflettere sulle possibili soluzioni. A questo proposito sono stati presentati dei progetti scientifici per i cittadini sui rifiuti in plastica. E così, tra un video e l’altro, tra una descrittiva e un’immagine che fa rabbrividire al sol pensiero che l’uomo possa essere l’unico vero responsabile di tutto questo scempio che deturpa la natura, ci si avvia verso la fine con un po’ di malinconia ma con la consapevolezza che ognuno di noi può fare di più per il futuro di questo nostro mondo del quale non ne rispettiamo il futuro. Agli interessati ricordiamo che si può visitare gratuitamente questa bellissima mostra interattiva all’aperto fino al 7 ottobre, dalle ore 9,00 alle 20,00 e nel fine settimana anche fino alle ore 21,00. Il luogo, come abbiamo detto pocanzi, si trova tra i giardini dell’affascinante Piazza Solferino, capace di accoglierci tra alberi secolari e il verde dei prati, che ci parlano di rispetto di quella natura troppo spesso banalizzata dal nostro diseducativo modus vivendi e operandi.

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