Ancona, eseguito dalla Polizia di Stato l’arresto di un uomo di 42 anni per stalking aggravato

Ancona, eseguito dalla Polizia di Stato l’arresto di un uomo di 42 anni per stalking aggravato

La Polizia di Stato di Ancona, su delega dell´Autorità Giudiziaria, ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di anni 42, ritenuto responsabile del reato di stalking aggravato e continuato in danno di una giovane donna.
L´uomo, dopo una relazione di amicizia con la vittima, iniziata nel 2014, non accettava l´idea che la ragazza non corrispondesse i suoi sentimenti, fidanzandosi con altri coetanei. In particolare, già dal mese di ottobre 2016, la famiglia della vittima è stata bersaglio di numerosi danneggiamenti come la foratura delle quattro ruote del Ducato utilizzato dal padre della giovane per motivi di lavoro, l´incendio doloso dell´autovettura di famiglia avvenuto l´8/12/16, nonché l´ulteriore incendio di altra autovettura in uso alla famiglia.
Nel medesimo periodo che inizia nell´ottobre 2016, l´indagato continuava la sua azione persecutoria con condotte reiterate e sospinto da motivi di carattere passionale, al fine di costringere la  vittima ad interrompere la relazione sentimentale con il suo attuale  fidanzato, tormentandola con numerosi sms minatori inviati da diverse cabine telefoniche della zona di Senigallia e Fano ed ingenerando nella ragazza un totale stato di ansia e terrore per la sua incolumità e quella dei suoi cari.
Tali condotte continuavano fino a tutto il mese di agosto 2017, anche mediante l´utilizzo di profili fittizi, creati dallo stalker sui social network in uso alla giovane, tra i quali facebook.
Le indagini della Squadra Mobile di Ancona, di concerto con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ancona, riconducevano inequivocabilmente gli episodi delittuosi all´indagato, quale autore indiscusso degli stessi.
Il minuzioso impianto probatorio raccolto dagli inquirenti durante l´articolata attività investigativa, portava inizialmente all´emissione di un´ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, eseguita il 13.08.2017.
Nonostante il citato provvedimento cautelare, continuavano a giungere presso l´indirizzo della famiglia, ulteriori e gravi minacce, tra le quali una missiva anonima giunta nel settembre scorso, contenente 4 proiettili accompagnata da minacce di morte, altri sms da cabine telefoniche e un´ulteriore missiva minatoria, spedita in occasione dell´imminente compleanno della vittima (oggi 13 novembre), intercettata dagli investigatori la settimana scorsa, all´interno di una cassetta postale di Senigallia, dove l´uomo si era fermato con la sua autovettura per imbucarla.
Lo stesso aveva propositi ben espressi di rovinare la vita della ragazza sino ad arrivare ad ucciderla, tanto da pronunciare inequivocabili frasi nelle quali palesava l´odio e la volontà di distruggere la vittima: “sei cattiva ti uccido”, “devi morire”, “gli errori si pagano”,  “ti mangerò il cuore”  “ti do fuoco alla macchina con te dentro”. Propositi omicidiari che giungevano ad ideare il taglio della testa della testa e conservarla nella formalina.
L´arrestato, nel 2002, è stato condannato alla pena definitiva di quattordici anni di reclusione, successivamente ridotta, per l´omicidio della giovane coniuge che  aveva manifestato l´intenzione di lasciarlo. Accettato l´ultimo appuntamento chiarificatore, la donna veniva strangolata dal marito  e lasciata nella vasca da bagno priva di vita. L´autore, subito dopo l´omicidio, usciva di casa per andare a bere con gli amici poi, rientrato nell´abitazione, avvolgeva e legava il cadavere con un telo e lo gettava in una cava nei pressi di Senigallia. Le ricerche che ne scaturivano, vedevano coinvolto anche l´uomo il quale fingeva addirittura di collaborare con gli inquirenti. Le indagini terminavano con il ritrovamento ed il riconoscimento del corpo.
Lo stesso è stato denunciato nel 2015 per porto ingiustificato di armi e strumenti atti ad offendere.
La misura cautelare odierna interrompe i propositi criminali del soggetto salvaguardando la vittima e tutta la sua famiglia, ad oggi seriamente provata dall´intera vicenda che si protrae, ormai, da un anno.
Due giorni fa, prima che il provvedimento venisse emesso dal GIP del Tribunale di Ancona,  il soggetto, che nel frattempo aveva ottenuto la misura cautelare meno restrittiva del “Divieto di Avvicinamento alla persona offesa”, si recava in Germania per un motoraduno insieme ai suoi amici del club Black Devils di Fano.
I poliziotti del Servizio Centrale Operativo e della Squadra mobile di Ancona collaborati dal Commissariato di Senigallia, lo hanno arrestato al rientro presso la propria abitazione, appena giunto  dalla Germania dove aveva trascorso il week end.
Di seguito al provvedimento restrittivo della libertà personale sono state eseguite 3 perquisizioni  nei luoghi frequentati dall´uomo, nel corso delle quali sono stati rinvenuti e sequestrati, tra l´altro,  2 carabine ad aria compressa, 3 scatole di pallini per fucili ad aria compressa e 19 coltelli di varia lunghezza.

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