Potenza, eseguita ordinanza di 3 misure cautelari personali a seguito indagini della Procura

Potenza, eseguita ordinanza di 3 misure cautelari personali a seguito indagini della Procura

A seguito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica e condotte da personale della Polizia di Stato, in data odierna è stata data esecuzione ad un’ordinanza applicativa di 3 misure cautelari personali, disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza nei confronti di VACCARO VITO (cl. 59), sottoposto alla misura cautelare in carcere –, CLAPS VITO (cl. 61) e TAMMONE Nicola (cl. 40), sottoposti agli arresti domiciliari, rispettivamente, custode del vecchio cimitero di Potenza, dipendente della ditta incaricata dell’esecuzione delle opere cimiteriali ed ex dirigente comunale ora in quiescenza.

L’ordinanza cautelare rappresenta l’epilogo di una complessa attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Potenza, compendiata nella richiesta di questa Procura,  che ha consentito di delineare un quadro indiziario di indubbia gravità a carico degli indagati, in relazione a condotte di induzione indebita a dare o promettere denaro, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, abuso di ufficio, peculato, corruzione, violazione dei sistemi informatici del comune di Potenza,  reati commessi in relazione alla gestione della vendita delle concessioni in sanatoria dei loculi presso il Cimitero Monumentale di Potenza’ ai danni del  Comune di Potenza.

L’indagine prendeva spunto da un articolo di stampa e dalle dichiarazioni di alcune persone informate dei fatti che hanno rappresentato alla P.G. delegata del mercimonio di loculi esistente presso il vecchio Cimitero Monumentale di Potenza.

Il comune di Potenza, sin dal 1998 e fino al 2015, adottava un provvedimento di cd “sanatoria” per arginare l’illegale ma diffuso fenomeno di compravendita di loculi ed ossari tra privati, non consentita perché i suoli cimiteriali e le opere ivi edificate sono assoggettate al regime del demanio pubblico.

Proprio ricorrendo a tale possibilità, il VACCARO, abusando delle funzioni di custode e della facilitata conoscenza (proprio per il ruolo rivestito) delle vicissitudini familiari proponeva l’acquisto tra privati, dietro lauto compenso, suggerendo la predisposizione ed il confezionamento di false concessioni, retrodatandole al periodo coperto appunto dalla predetta sanatoria, corredando le istanze anche con marche da bollo risalanti a quel periodo.

In dettaglio, venivano riscostruiti una decina di episodi, commessi tra lo scorso mese di Maggio e Luglio, nei quali il VACCARO si rendeva responsabile dei reati di induzione indebita, falso ed abuso d’ufficio, poiché abusando dell’incarico di custode del Cimitero Monumentale di Potenza, induceva privati cittadini a consegnargli fino ad euro 5.000,00, per l’acquisto di un loculo, mediante contratti di compravendita tra privati, anche risultati inesistenti, falsamente retrodatati, al fine di ottenere dal Comune di Potenza la concessione in sanatoria del suddetto loculo cimiteriale. Per gli stessi motivi, formava sistematicamente falsi contratti di concessione contraffacendo altresì la firma del Dirigente del Comune di Potenza, a tal uopo preposto.

Va anche aggiunto, tuttavia, che rispetto a talune vicende, verificatesi in epoca anteriore all’avvio delle indagini (atteso proprio il ruolo da tempo ricoperto dall’indagato in tale ufficio, risalente a circa 20 anni addietro), è stato possibile acquisire, ormai, soltanto la documentazione amministrativa falsificata ad arte dal VACCARO al fine di far figurare come concessionari di loculi cimiteriali le controparti che di volta in volta induceva verosimilmente a versargli cospicue somme di denaro per ottenere la concessione di un loculo.

Si tratta di una ventina di episodi, alcuni dei quali risalenti  agli anni 2009 e 2011.

In tale contesto, lo scorso Giugno, il VACCARO, con la complicità di CLAPS Vito, nella veste di incaricato di pubblico servizio, quale dipendente dell’impresa “Palese Rocco”, si rendeva responsabile di un’ipotesi di peculato poiché procedeva, senza alcuna autorizzazione comunale, all’estumulazione e successiva tumulazione di una salma che, in buona sostanza, veniva trasferita da una loculo, appropriandosi della somma di euro 1000 spettanti al Comune di Potenza quale corrispettivo pagato da un privato cittadino per i lavori sopracitati.

Nella medesima direzione, i predetti VACCARO e CLAPS si rendevano responsabili di un’ipotesi di corruzione poiché concordavano con un privato il prezzo di euro di circa 5.000 per la cessione di un loculo dove tumulare una donna, deceduta lo scorso mese di Giugno.

Ed infine, veniva ricostruita un’ulteriore ipotesi corruzione, commessa tra i mesi di Aprile e Maggio 2017, allorquando il solito VACCARO Vito con la collaborazione di TAMMONE Nicola, Dirigente Comunale in quiescenza, che provvedeva ad individuare un acquirente, si accordava per una compravendita in cambio di un corrispettivo di 5000,00 euro: in particolare, il VACCARO Vito concordava la vendita di una cripta e di una cappella collocate all’interno del Cimitero Monumentale di Potenza, calcolando la somma di euro 65.000,00 per la cessione dei loculi siti nella cripta e euro 100.000,00 per la cessione dei loculi siti all’interno della Cappella.

Gli accertamenti bancari e patrimoniali svolti sui componenti della Famiglia VACCARO hanno permesso di accertare che il Funzionario pubblico, negli ultimi 5 anni, ha versato sul proprio conto corrente bancario e quelli intestati ai suoi familiari ingenti somme di denaro in contanti, che non trovano alcuna giustificazione con la propria attività lavorativa, e per questo il GIP, con lo stesso provvedimento, ha disposto il sequestro preventivo della somma di Euro 32.300,00 nei confronti del predetto indagato poiché ritenuto sicuro provento dell’attività illecita, ovvero il sequestro preventivo per equivalente di beni immobili, mobili, denaro, titoli di credito, partecipazioni societarie ed ogni altra sostanza o attività patrimoniale intestati, cointestati ovvero appartenenti all’indagato, fino alla concorrenza di € 32.300,00, ed in particolare,  dell’immobile sito in Avigliano (Pz) alla Contrada Civitelle n.49, posseduto al 50% con la moglie.

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