Il Gasp che non ti aspetti

Il Gasp che non ti aspetti

Foto Gasperini —

Salvino Cavallaro – E’ ormai lontano quel 2011 in cui Gian Piero Gasperini fu esonerato dall’Inter. Altri tempi, altre situazioni in cui l’allenatore di Grugliasco alle porte di Torino pagò colpe non completamente sue. A seguito di ciò si disse che forse non era maturo o adatto ad allenare grandi società che avessero mire alte e prestigiose. Oggi, con il senno di poi, il tecnico che allena l’Atalanta si è preso una bella rivincita. Dopo Palermo ha fatto bene a Genova sponda rossoblù e dal 2016 sta mietendo tanti successi nazionali e internazionali nella città bergamasca. Dopo essersi piazzato brillantemente per partecipare all’Europa League nel campionato scorso, quest’anno sta conducendo un campionato dignitoso con risultati eccellenti in campo europeo. Egli, infatti, dopo una bellissima cavalcata europea con la sua squadra, vola ai sedicesimi di finale come prima della classe, avendo acquisito 14 punti in 6 partite in uno dei gruppi più difficili tra i gironi di Europa League, che vedeva Lione, Everton e Apollon . “Questo è il punto più alto della mia carriera” dice Gasperini dopo aver vinto contro il Lione “Il risultato è ottimo, ma quello che voglio dimostrare è che possiamo stare a questo livello”. Gasperini è giustamente raggiante nella consapevolezza che la sua Atalanta stia passando alla storia per essere entrata ai sedicesimi di finale di Europa League. Una bella soddisfazione per una squadra di provincia che ormai tale non sembra più essere, per avere chiare ambizioni di successi di alto prestigio. Per il gioco espresso e per i risultati ottenuti, l’Atalanta di Gasperini è considerata una bella realtà del nostro calcio. Per tutto ciò, grandi meriti vanno a quest’allenatore che la Juventus aveva in casa ai tempi in cui allenava le giovanili, e che poi, non vedendo un futuro in casa bianconera, è approdato in altri lidi con successo. Frutto di un lavoro di grande preparazione professionale che non s’inventa, ma che nasce giorno dopo giorno, passo dopo passo, attraverso il sacrificio del lavoro, la dedizione e la voglia di fare i fatti prima di abbandonarsi a loquaci ed effimere promesse da palloni gonfiati. E’ la serietà professionale che evidenzia i grandi allenatori come Gian Piero Gasperini, in cui si è timonieri delle sorti della propria squadra, del proprio gruppo che devi saper gestire, rendere coeso e pronto a sacrificarsi in allenamento e in campo. E tutto questo lavoro ha bisogno di tempo, di pazienza, specie se la rosa dei giocatori che hai a disposizione è di giovane età. Dunque, onore al merito verso quest’allenatore di Grugliasco cui i riflettori dei media non si sono ancora soffermati a sufficienza. Tuttavia, la concretezza dei risultati acquisiti in carriera, non può far altro che farci ammirare un personaggio che, siamo sicuri, riproverà presto a occupare la panchina di una squadra blasonata. Non è vero che Gasperini non è in grado di allenare una grande squadra, in fondo quel passato interista non fa storia. E’ il presente che conta.

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