E’ tempo del “faremo” politico

E’ tempo del “faremo” politico

Salvino Cavallaro – Ma quante ne sentiamo e vediamo in questo periodo di propaganda politica. Come tutti ormai sanno, il 4 marzo prossimo gli italiani saranno chiamati alle urne per le elezioni politiche. E allora tutti i politici più rappresentativi vanno in televisione, nei Tg, in radio, nei talk e occupano le prime pagine dei giornali. E’ un’occasione ghiotta per promuovere la propria immagine personale e quella del Partito del quale fanno parte. E’ la storia che si ripete, continua, incessante e capace di confondere le idee degli elettori che già sono increduli in un’Italia migliore. Da una parte c’è il centrodestra coalizzato con Berlusconi, Salvini e la Meloni, dall’altra c’è il centrosinistra con un
Renzi che è convinto di riconquistare i favori di quegli italiani stradelusi. E poi c’è il M5S con Luigi Di Maio, che si frega già le mani perché i sondaggi gli danno i favori del pronostico. E’ la commedia della politica, il teatrino fatto di ipocrisia, demagogia e populismo che si scatena in maniera snervante, insopportabile. Mentre da Salvini
sentiamo ripetere come un mantra: “aboliremo l’obbligo dei vaccini“ che ha il sapore della sfida, Renzi ricorda che Berlusconi ha già fallito nella guida dell’Italia e che,
grazie al PD, sono aumentati i posti di lavoro nel nostro Paese (ma dove e quando? Visto che il Jobs Act è una riforma del diritto del lavoro che è tutta da rivedere). Intanto,
Luigi Di Maio dice: “Stop alla burocrazia” e lancia un sito per abolire le leggi. Poi, come se tutto questo non bastasse già a confondere le idee della gente, ci si mettono anche i nuovi partiti costituiti da politici che si sono separati dal loro raggruppamento iniziale. E così la Ministra Lorenzin costituisce la sua “Civica Popolare”, Pietro Grasso forma il suo partito “Liberi e Uguali” ed Emma Bonino con “Europa” ci dice che la sua politica è di altro genere. Un po’ come dire che chi si sveglia al mattino e non va d’accordo con il Partito o con il rappresentante di tale orientamento politico, fonda un’altra corrente assieme ad altri delusi. Ma in mezzo a tutta questa storia chi c’è? Naturalmente ci siamo tutti noi con il nostro desiderio di sentirci rappresentati da persone valide, corrette e non bugiarde per il raggiungimento del Potere personale. Tutto ciò, mentre il quotidiano vivere è sempre più difficile e dove i casi come l’Embraco (Whirlpool) che licenzia 497 operai su 537 per cessata produzione, si ripetono a
vista d’occhio. Lo scenario del mondo del lavoro in Italia è sempre più inquietante e, tra tante promesse e bugie elettorali, la disperazione di tante famiglie è diventata quasi una normalità.
Non ci piace questo sistema e non ci piacciono questi toni alti ed esasperati che raccontano una situazione politica davvero insostenibile. Il nostro Paese ha bisogno di calma, di idee chiare, di politici capaci cui sia connaturato il senso etico del fare per il bene di tutti. Ma dalle prossime elezioni politiche, ci saranno finalmente quelle figure che cerchiamo da tanti anni?

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