Benedetto Norcia e la sua arte, per ricordare Giuseppe Tusa

Benedetto Norcia e la sua arte, per ricordare Giuseppe Tusa

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Salvino Cavallaro – L’attesa è stata lunga, ma finalmente si è giunti al traguardo. L’opera del Maestro mosaicista Benedetto Norcia dedicata a Giuseppe Tusa, troverà spazio all’interno della rotatoria di San Giovanni della città di Milazzo. Venerdì 19 gennaio 2018, infatti, alle ore 15,30 presso il largo Giuseppe Tusa (zona San Giovanni) ci sarà l’inaugurazione. Poi, alle ore 16,30 dello stesso giorno, presso il Teatro Trifiletti, ci sarà la presentazione ufficiale dell’opera cui presenzieranno il Sindaco della città di Milazzo Avv. Giovanni Formica, il Capitano di Fregata Fabio Rottino (Comandante della Capitaneria di Porto di Milazzo), il Contrammiraglio Nicola De Felice (Comandante Marittimo Sicilia – Augusta-) e il Contrammiraglio Gaetano Martinez (Direttore Marittimo di Catania). L’attore Marco Pier Giulio Magnani, presenterà un momento teatrale in cui verrà narrata la tragedia del 7 maggio 2013 e, a seguire, accompagnato dal maestro Fabio Giovanni Malacarne, canterà in anteprima il brano “Qualcuno dice”, dedicata alla tragedia della Torre VTS di Genova in cui perì tragicamente Giuseppe Tusa. L’evento che sarà condotto da Luca Alessandrini, è stato organizzato per presentare la bellissima opera del maestro Benedetto Norcia, voluta con particolare desiderio dai genitori del milazzese Giuseppe Tusa per ricordare il proprio figlio.
Tutti ricorderanno la tragedia del giovane che è morto tragicamente mentre prestava servizio come militare della Capitaneria di Porto di Genova. Giuseppe Tusa si era diplomato all’ITT E. Majorana di Milazzo e dopo aveva iniziato il servizio di leva. Dopo i trasferimenti a Termini Imerese e Ravenna, era stato assegnato alla Guardia Costiera di Genova. Negli ultimi tempi desiderava ritornare nella sua città natale perché amava il mare della sua terra, ma anche la musica, sua grande passione che ha coltivato facendo il dj nei locali del Borgo della città mamertina con il nome di Giuppy Black, mentre ha pure condotto una trasmissione radiofonica dal titolo
“ A volte ritornano” che andava in onda su Radio Splash. E poi la tragedia in quella torre di controllo del porto di Genova, che è stata travolta dalla portacontainer Jolly Nero, dove il corpo del ragazzo, già orfano di padre dall’età di 9 anni, è stato trovato dopo essere finito nell’elenco dei dispersi. Dunque, Milazzo ricorda Giuseppe Tusa affidandosi all’arte del maestro
Benedetto Norcia, il quale, dopo essersi ispirato nella realizzazione della sua bellissima opera, si è avvalso della collaborazione dell’officina “Cannistrà il Fabbro”
di Milazzo. L’arte del modellare e ideare con certosina pazienza, che si interseca all’antico mestiere di lavorare il ferro in maniera artigianale, introducendone l’innovazione e il gusto per il design. Un’accoppiata vincente, capace di enfatizzare due mondi che si incontrano e si materializzano tra la fantasia e l’arte del maestro Benedetto Norcia,
con la manualità e l’esperienza dei lavorati in ferro della Famiglia Cannistrà. Insomma, con questo evento culturale e umano, Milazzo ha dato prova di sapersi
unire nei momenti che contano, ricordando attraverso il simbolo significativo dell’opera di Benedetto Norcia, la tragedia di uno dei suoi figli prematuramente scomparsi.

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