Operazione Ghota VII

Operazione Ghota VII

Documentate interlocuzioni con esponenti di cosa nostra palermitana e catanese, hanno consentito, da un lato, di documentare come il sodalizio sia stato sistematicamente in grado di riorganizzare i propri assetti interni a seguito delle operazioni di polizia che, nell’ultimo decennio, ne hanno ripetutamente decimato le fila e, dall’altro, di fare piena luce su decine di episodi estorsivi, verificatisi nell’area tirrenica barcellonese tra il 1990 e il dicembre 2017, individuandone puntualmente mandanti
ed esecutori materiali.
Come emerge dall’odierna ordinanza di custodia cautelare il sodalizio criminale, L’ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO, avvalendosi della forza intimidatrice promanante dal vincolo associativo e dalla condizione assoluta di assoggettamento ed omertà che ne derivava sul territorio, programmava e commetteva delitti del la più diversa natura, contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione, l’ordine pubblico ed altro, con l’obiettivo precipuo di acquisire in forma diretta ed indiretta la gestione ed il controllo di attività economiche, di appalti pubblici, di profitti e vantaggi ingiusti per l’associazione.
Inoltre per raggiungere questi fini si avvaleva di un consistente arsenale di armi micidiali, necessarie al clan per affermare il controllo criminale nell’area di riferimento e non esitava a porre in esser e condotte violente nei confronti dei pochi che osavano rompere il diffuso muro di omertà relativo alla sistematica attività estorsiva posta in essere nei confronti dei locali imprenditori.
Sono circa una trentina gli episodi estorsivi ricostruiti dalle indagini.
LE ESTORSIONI E LE RAPINE
A tal riguardo, si evidenza che alcuni degli odierni arrestati – sebbene già condannati e sottoposti a misure di sicurezza ovvero attualmente sottoposti alla misura di
prevenzione delle sorveglianza speciale – si dedicavano stabilmente al racket delle estorsioni.
Il modus operandi prevedeva dapprima il collocamento di una bottiglia con liquido infiammabile nei pressi della saracinesca dell’esercizio commerciale e, successivamente
“l’avvicinamento” da parte di taluni degli arrestati per richiedere il pagamento del “pizzo”, da corrispondere, di norma, in occasione delle festività di Natale, Pasqua e
Ferragosto.
Come è emerso dalle indagini, inoltre, oggetto delle estorsioni, talvolta, non era il solo “pizzo” ma anche quello di subentrare nei lavori pubblici, imponendo agli imprenditori titolari degli appalti, il sub-appalto in favore delle ditte controllate dagli esponenti dell’associazione.
In taluni casi, infine, alcuni titolari di un esercizio commerciale sono stati vittime di rapina a mano armata col fine di finanziare la predetta consorteria barcellonese.
Tra gli episodi più eclatanti si segnalano: oltre una ventina di commercianti–di genere di ogni specie (dal più piccoloesercizio commerciale ai più rilevanti), nonché una decina di imprenditori vittime di costanti episodi estorsivi, commessi con le modalità sopra descritte; 3 degli odierni arrestati, in una circostanza, hanno selvaggiamente picchiato un imprenditore edile che aveva osato “pretendere” il legittimo compenso a fronte di una precedente fornitura di calcestruzzo in favore di uno degli associati;
l’imposizione attraverso una società di comodo operante nel settore della vi gilanza 2 privata, della guardiania a tutti i vivaisti del comprensorio barcellonese (in
particolar modo d el Comune di Terme Vigliatore), oppressi dai continui furti.
Nell’ambito dell’indagine è emerso anche il movente della brutale aggressione VIOLENZE E MINACCE avvenuta, nel settembre del 2017, in pieno giorno e nel centro della città di Barcellona P.G. nei confronti di un professionista barcellonese, il quale si era “permesso” di denunciare un’estorsione commessa ai suoi danni da tre membri
dell’associazione, successivamente condannati per tale reato alla pena di oltre 8 anni di reclusione.
E’ stato accertato che l’associazione aveva la disponibilità di enormi quantità di armi ARMI da sparo, comuni e da guerra.
Infatti, sono stati rinvenuti nell’ambito delle indagini – in due distinte perquisizioni nel territorio di Barcellona P.G. – due consistenti arsenali di armi appositamente reperite ed occultate dagli appartenenti all’associazione, al fine di garantirsi il pieno controllo del territorio. In particolare sono stati rinvenuti 4 pistole semiautomatiche
ed un revolver di grosso calibro, 2 fucili a pompa nonchè un fucile mitragliatore da guerra unitamente a centinaia di munizioni di vario genere e calibro.
Nel corso delle indagini sono state individuate due società, riconducibili ovvero di TRASFERIMENTO FRAUDOLENTO DI BENI fatto riferibili a 5 esponenti dell’associazione, che, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale, erano state attribuite fittiziamente a 2 prestanome –
incensurati – quali teste di legno.
In particolare era stata trasferita in un caso la disponibilità del compendio aziendale e, nell’altro, era stato affidato in locazione un ramo d’azienda.
Tra i personaggi colpiti dal provvedimento emergono le figure – fra le altre – del noto PERSONAGGI DI SPICCO MERLINO Antonino, resosi responsabile di varie estorsioni ai danni di commercianti del luogo per trarne il sostentamento proprio e quello della famiglia barcellonese, nonchè di SALAMONE Francesco, eletto consigliere di maggioranza nelle elezioni amministrative del giugno 2013 presso il comune di Terme Vigliatore, in una lista civica locale, e successivamente sospeso da quella carica dal luglio 2016, poiché colpito da misura cautelare nell’ambito dell’operazione “Triade”.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e della locale Sezione Anticrimine GLI ARRESTATI del ROS hanno eseguito 29 provvedimenti a carico dei sottonotati indagati:
1.
ANTONUCCIO Antonino,
nato a Barcellona P.G. il 22.05.1963;
2.
BENVENGA Santino
, nato a Barcellona P.G. il 13.09.1992;
3.
CALABRESE Tindaro
, nato a Novara di Sicilia il 3.9.1973;
4.
CALDERONE Gianni
, nato a Barcellona P.G.
il 5.02.1983;
5.
CANNULI Francesca
, nata a Messina il 09.07.1965;
6.
CHIOFALO Salvatore,
nato a Barcellona P.G. il 26.09.1989;
7.
CHIOFALO Sebastiano,
nato a Barcellona P.G. il 18.09.1993;
8.
D’AMICO Antonino
, nato a Barcellona P.G. (ME) il 17.2.1978;
9.
DE LUCA CARDILLO Antonino,
nato a Barcellona P.G. (ME) il 25.9.1981;
10.
FOTI Mariano
, nato a Barcellona P.G. (ME) 31.03.1970;
11.
GAROFALO Fabrizio,
nato a Barcellona P.G. (ME) il 24.11.1969;
12.
IMBESI Ottavio
, nato a Barcellona P.G. (ME) il 2.06.1971;
13.
IMPALA’ Gius
eppe Antonio
, nato a Barcellona P.G. il 19.11.1963;
14.
MERLINO Antonino
, nato a Barcellona P.G. (ME) il 5.5.1968;
15.
MESSINA Francesco Carmelo
, nato a Barcellona
P.G. (ME)
il 2.01.1947;
16.
MILONE Agostino,
nato a Barcellona P.G. (ME) il 28.4.1969;
17.
MILONE Filipp
o,
nato a Barcellona P.G. (ME) il 25.10.1936;
18.
MOLINO Domenico Giuseppe,
nato a Barcellona P.G. (ME) il 16.10.1959;
19.
MUNAFO’ Massimiliano,
nato a Barcellona P.G. (ME) il 30.03.1969;
20.
PICCOLO Salvatore
, nato a Terme Vigliatore (ME) il 08.12.1966;
21.
RAO Giovanni,
nato a Castroreale (ME) il 20.4.1961;
22.
SALAMONE Francesco
, nato a Castroreale (ME) il 09.10.1961;
23.
SANTANGELO Salvatore
, nato Barcellona P.G. (ME) il 12/09/1984;
24.
SCORDINO Carmelo
, nato a Barcellona P.G. (ME) il 20.01.1963;
25.
SCORDINO Tindaro Santo
, nato a Bar
cellona P.G. (ME) il 08.05.1984;
26.
SPADA Sergio
, nato a Palermo il 07.09.1980;
27.
TRECCARICHI Antonio Giuseppe
, nato a Cesarò (ME) il 13.02.1964;
28.
TRIFIRO’ Carmelo Salvatore,
nato a Barcellona P.G. (ME) l’11.05.1972;
29.
TRIFIRO’ Maurizio
, nato a Rodì Milici (ME) il
6.7.1979.
Analogo provvedimento è stato eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Messina e dal Commissariato di P.S. di Barcellona P.G. a carico dei seguenti 11
soggetti:
1.
BELLINVIA Antonino
, nato a Barcellona P.G. l’8.08.1954;
2.
CAMPISI Agostino
,
nato a Patti il 16.11.1961;
3.
CRISAFULLI Alessandro
, nato a Barcellona P.G. il 18.08.1982;
4.
FOTI Francesco
, nato a Barcellona P.G. (ME) il 5.01.1941;
5.
GIAMBO’ Carmelo
, nato a Barcellona P.G. (ME) il 23.07.1971;
6.
GIARDINA Massimo
, nato a Patti il 10.09.1977;
7.
LEN
A Tindaro
, nato il 2.04.1973 a Patti;
8.
MAGGIO Alessandro, nato a Barcellona P.G.
(ME)
il 21.8.1987;
9.
MARINO Tindaro,
nato il 15.06.1960 a Gioiosa Marea (ME);
10.
NAPOLI Santo,
nato a Milazzo (ME) il 9.9.1950;
11.
PORCINO Angelo
, nato a Barcellona P.G. (ME) il
19.04.1956.

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