Modifica dello Statuto di Milazzo, documento di dissenso di 15 consiglieri comunali

Modifica dello Statuto di Milazzo, documento di dissenso di 15 consiglieri comunali

L’ennesimo schiaffo al consiglio comunale che il Sindaco tenta di far passare per carezza” Così quindici consiglieri comunali di opposizione (Valentina Cocuzza, Lydia Russo, Maria Magliarditi, Francesco Alesci, Franco Russo, Gianfranco Nastasi, Pippo Midili, Simone Magistri, Franco Rizzo, Massimo Bagli, Franco De Gaetano, Rosario Piraino, Alessandro Oliva, Antonio Foti e Santi Saraò) giudicano la decisione della giunta Formica di modificare alcuni articoli dello Statuto comunale.

Uno Statuto – affermano in un documento – rivisto con i suoi stessi consiglieri comunali, frutto di quella sinergia tra varie forze politiche che adesso il primo cittadino invoca, che rimane chiuso in naftalina senza i necessari pareri tecnici da oltre sei mesi. Pareri che la norma, artt. 43 e 44 del regolamento generale degli uffici e dei servizi, prevede siano rilasciati in due giorni e che invece dopo tutto questo tempo non si muovono da dove sono.

Nella giornata di mercoledì l’ennesimo sollecito avanzato dai consiglieri comunali ed indirizzato a chi deve garantire l’osservanza delle norme all’interno dell’Ente, per ottenere i pareri richiesti . Nulla anche in questo caso.

Stranamente però, lo stesso contenuto riportato nel nuovo statuto che attende di essere rimandato in aula e che avrebbe già da tempo evitato qualsiasi dubbio e qualsiasi rallentamento nell’iter normale dei punti all’ordine del giorno in aula, viene proposto dalla Giunta e ottiene i pareri a tempo di record consentendo al Sindaco di presentarsi come lui il quale ha messo in moto la macchina per uscire dall’impasse amministrativo. Semplicemente inaccettabile.

Non siamo più disponibili a subire le continue prese in giro che il Sindaco offre giornalmente alla città – prosegue la nota dei consiglieri – .Il suo ramoscello d’ulivo è una frusta in faccia all’intera collettività milazzese. Così duro, il Sindaco, con alcuni e poi improvvisamente tenero come agnellino. Il suo modo di agire, le sue mosse politiche, hanno stancato tutti. Chiamiamo alla responsabilità chi ha omesso di compiere i propri doveri d’ufficio nei confronti del consiglio comunale e chi avrebbe dovuto vigilare sul rispetto della norma che invece continua ad essere disattesa. Considerato che il modo di gestire la politica di questa amministrazione è un continuo campo di battaglia con innumerevoli imboscate, vedi anche situazioni parcheggi, è giusto che si attivino tutte le misure per difendere la nostra città dalla catastrofe politica ed amministrativa in cui si è caduti da ormai quasi tre anni”.

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