Messina: Arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile per avere violato gli arresti domiciliari cui era sottoposto

Messina: Arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile per avere violato gli arresti domiciliari cui era sottoposto

Ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno condotto in carcere Domenico Musolino, pregiudicato messinese 38enne, arrestato in esecuzione della misura cautelare emessa dalla Corte D’Appello di Messina, l’ 11.05.18.

L’uomo, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, s’era reso protagonista di una lungo periodo di evasione cominciata nella notte del 28 aprile allorquando veniva sorpreso da una pattuglia del Nucleo Radiomobile mentre viaggiava a bordo di una auto che abbandonava per sottrarsi al controllo, fuggendo a piedi. Da quel momento rendeva irreperibile non facendo più rientro presso la propria abitazione di Villaggio Aldisio, ove doveva scontare gli arresti domiciliari per il reato di rapina.

Da quel momento i Carabinieri, avevano avviato serrate ed ininterrotte ricerche, diventate via via più intense con il passare del tempo, facendo stringere sempre di più il cerchio intorno all’uomo. La sua fotografia era a bordo di ogni auto in servizio di pattuglia, mirati posti di controllo venivano predisposti nelle zone e sugli itinerari che si pensava potessero essere battuti, ma soprattutto sono stati eseguiti numerosi servizi di osservazione e pedinamento nei pressi delle abitazioni dei suoi familiari e di tutte le persone in qualsiasi modo riconducibili a lui. E’ stato così che i militari del Arma lo avevano individuato poi il 02 maggio mentre effettuava uno spostamento a piedi, bloccandolo e dichiarandolo in arresto. Giudicato con rito direttissimo, nella giornata del 03 maggio, era stato nuovamente collocato agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

La Corte d’Appello, l’11 maggio si è pronunciata sull’istanza di aggravamento della misura cautelare avanzata dal Procuratore Generale nei confronti dell’uomo che, con la sua condotta non aveva rispettato gli obblighi imposti ed ha disposto, alla luce delle gravi violazioni, la sostituzione della misura cautelare domiciliare con la carcerazione presso la casa circondariale di Messina.

 

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