Carabinieri. Eseguita una misura cautelare nei confronti di una maestra d’asilo della scuola d’infanzia di Gualtieri Sicaminò, per maltrattamenti, continuati ed in concorso, a carico di minori

Carabinieri. Eseguita una misura cautelare nei confronti di una maestra d’asilo della scuola d’infanzia di Gualtieri Sicaminò, per maltrattamenti, continuati ed in concorso, a carico di minori

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno eseguito una misura cautelare personale a carico di una maestra d’asilo, 63enne, che è stata interdetta per mesi 12 dalle funzioni e dalle attività inerenti il proprio ruolo di maestra di scuola dell’infanzia.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Barcellona P.G. – ufficio G.I.P. su richiesta della locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore, Dott. Emanuele Crescenti; nello specifico le indagini condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Pace del Mela sotto la costante direzione del Sost. Proc. Sarah Caiazzo, titolare del fascicolo processuale, sono state avviate nel mese di novembre 2017, quando alcuni genitori, nel notare anomalie comportamentali ed a volte dei turbamenti psichici dei propri figli, di tre-quattro anni, si rivolgevano ai carabinieri. Le indagini, condotte ininterrottamente per cinque mesi hanno consentito di acclarare che la destinataria del provvedimento interdittivo, incurante della minore età dei bambini, ancora infanti, a lei affidati per la custodia, istruzione ed educazione, ledeva l’integrità fisica e morale dei bambini infliggendo sofferenze, privazioni ed umiliazioni.

In particolare i militari oltre a raccogliere diverse denunce si sono adoperati nel raccogliere quante più informazioni possibili attraverso le dichiarazioni anche di altri testimoni che in maniera univoca riportavano alcuni comportamenti anomali dei minori, destinatari dei maltrattamenti.

L’attività investigativa anche di natura tecnica ha consentito di evidenziare una frequenza e ripetizione delle condotte delittuose, idonea a suffragare l’ipotesi di cui all’art. 572 del codice penale.

L’attività condotta rappresenta il frutto dell’ottima sinergia tra uffici di Procura e Polizia Giudiziaria che da tempo hanno avviato una campagna di sensibilizzazione per la tutela delle c.d. fasce deboli, volte ad infrenare anche il fenomeno dei maltrattamenti verso i minori.

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