Italia Nostra, sezione di Milazzo ci scrive: a proposito dei Giardini di Villa Vaccarino

Italia Nostra, sezione di Milazzo ci scrive: a proposito dei Giardini di Villa Vaccarino

Apprendiamo che il Comune di Milazzo ha concesso in adozione i Giardini di Villa Vaccarino ad uno studio legale, utilizzando con interpretazione che riteniamo troppo estensiva il ”Regolamento comunale per l’adozione di aree pubbliche e arredi urbani” del 2014, ponendo così un bene storico e culturale assai caro alla cittadinanza sullo stesso piano di uno slargo o una rotatoria.

Non abbiamo pregiudizi riguardo all’intervento di privati che per generoso mecenatismo si impegnino a garantire la pulizia e la manutenzione dei Giardini: ben venga se serve a sopperire alle difficoltà del Comune nella cura del patrimonio culturale e del verde pubblico. Ma è indispensabile che resti all’Ente Pubblico la concreta gestione del bene e non si vada, in questo come in altri casi, in direzione di una strisciante privatizzazione di luoghi e beni comuni, come accaduto nel caso della Ngonia del Tono, di tratti dell’area pedonale di via Medici o del litorale di Ponente.

Rammentando che i Giardini di Villa Vaccarino sono stati riaperti al pubblico il 21 giugno 2017 in occasione dell’iniziativa di Italia Nostra ”Per la riapertura dei cancelli di Villa Vaccarino”, vogliamo riaffermare l’esigenza :

  • che l’accesso sia gratuito e aperto per l’intera giornata a chiunque voglia trascorrere del tempo in una delle poche oasi verdi del centro cittadino;
  • che si vigili affinché venga esclusa drasticamente ogni attività di lucro anche se finalizzata a reperire i mezzi economici per le attività di manutenzione;
  • che venga garantito il rispetto della natura e l’eccezionale valenza di ”orto botanico” dei Giardini evitando interventi arbitrari e dannosi per le rare specie arboree di pregio lì raccolte;
  • che l’uso dei Giardini per attività culturali programmate dalle Associazioni cittadine (convegni, conferenze, mostre, concerti, ecc…) si svolga gratuitamente e che la concessione e il calendario di queste attività sia di esclusivo appannaggio del Comune.

Infine ribadiamo l’auspicio che al più presto si avvii l’iter per il recupero dell’intero immobile oggi inagibile nella prospettiva della sua utilizzazione come pubblica struttura culturale e/o del turismo e di un’idea di Città che fondi il suo futuro sulla valorizzazione del suo patrimonio e delle vocazioni naturali del suo territorio.

Milazzo 8 giugno 2018

Italia Nostra – sezione di Milazzo

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