VIENNA CAMMAROTA FA TAPPA AL PARCO ARCHEOLOGICO DI NAXOS-TAORMINA

VIENNA CAMMAROTA FA TAPPA AL PARCO ARCHEOLOGICO DI NAXOS-TAORMINA

La guida escursionistica Aigae è la prima donna al mondo a ripercorrere a piedi il “Viaggio in Italia” dello scrittore tedesco: «Goethe aveva ragione, è in Sicilia che si trova la chiave di tutto»

Vienna Cammarota, guida ambientale escursionistica Aigae, 68 anni, sta ripercorrendo a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe nel 1786. Dalla Repubblica Ceca, attraversando il cuore dell’Europa e l’Italia, è arrivata in Sicilia. Ben 148 borghi attraversati, 2650 chilometri a piedi, 300 giorni, di cui 130 trascorsi a camminare. Ora l’impresa è vicina. È arrivata a Giardini Naxos e venerdì 15 giugno concluderà il suo Grand Tour nella Città dello Stretto. Ad accoglierla al Parco Archeologico di Naxos-Taormina, oltre al personale del Parco, una delegazione dell’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara e un gruppo di studenti del liceo “Caminiti-Trimarchi” di Giardini Naxos. La presidente di Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara, Fulvia Toscano, ha omaggiato Vienna Cammarota con il libro “Viaggio in Sicilia” di Marinella Fiume e Piero Romano insieme ad una riproduzione di una moneta dell’antica Naxos.

«Goethe disse con chiarezza che in Sicilia “è la chiave di tutto” – afferma Vienna Cammarota – e dopo 232 anni per me è ancora così. È una terra ricca di storia e di storie da raccontare, di tradizioni, di colori e di odori». La guida escursionistica Aigae è partita il 28 agosto scorso da Karlovy Vary, la cittadina termale alle porte di Praga da dove il 3 settembre 1786 si era avviato Goethe, ed a piedi ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria facendo ingresso in Italia. Vienna Cammarota ha visitato le regioni dove lo scrittore tedesco aveva fatto tappa: il Trentino, il Veneto, l’Emilia, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio, la Campania. Più di 2 mila chilometri a piedi, zaino in spalla, con tappe anche nei piccoli borghi per parlare con la gente, capire il territorio, riscoprire l’ospitalità. «Sono rimasta colpita dalla grande capacità degli italiani nel saper accogliere e dialogare – continua la guida escursionistica – Nel mio viaggio sono andata alla ricerca dei luoghi visti e apprezzati da Goethe, ma non solo. Sono voluta compenetrare nei territori, conoscere le caratteristiche storiche e culinarie, parlare con la gente. Soprattutto in Italia, quando vedevo un gruppetto di anziani mi sedevo con loro e mi facevo raccontare aneddoti e storie». L’ultima tappa di questo viaggio sulle orme di Goethe è stata la Sicilia. «Non avrei mai potuto fare, intraprendere, chiudere il viaggio di Goethe senza arrivare ed attraversare l’isola – conclude Vienna Cammarota – Goethe aveva ragione quando decise di venire in Sicilia perché oltre al suo sogno di descrivere la culla della civiltà antica fece anche un’esperienza spirituale. È un’emozione incredibile stare in quella che è stata la prima colonia greca di Sicilia e che ha ispirato i grandi viaggiatori del Grand Tour». Immancabile la tappa al Teatro Antico di Taormina dove Goethe concepì l’idea di una Nausica. Un ricordo fissato nel tempo dalle sue parole: «Mai, forse, un pubblico in teatro ebbe davanti a sé simile prospettiva».

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