LUMINOSE FONTI DI VERITA’

LUMINOSE FONTI DI VERITA’

Antonio Dovico – Titolo ironico – lo preciso – perché “verità”, qui sta per sfacciata menzogna. Al giorno d’oggi questa grande protagonista sempre presente sulla scena, ha mezzi di diffusione portentosi; in un attimo raggiungono tutti gli angoli della terra. Tanto più è oltraggiosa, quanto più è credibile. In passato la menzogna andava a passo di tartaruga, e raggiungeva più facilmente solo chi sapeva leggere. Uno scrittore famoso che scelse di servire la menzogna, fu émile Zola, francese di origine italiana. Quando nel diciannovesimo secolo esplose il caso dei miracoli della Madonna di Lourdes, in Francia, egli, fortemente incredulo, da intellettuale impegnato, mal sopportava che ci fosse invece chi ci credeva. Decise di andare personalmente a Lourdes, per documentare che tutto era falso.

Il 20 agosto 1892 ,viaggiò sul “Treno Bianco”,nello stesso vagone insieme a Marie Lebranchu e Marie Lemarchand, due tubercolotiche moribonde che andavano a cercare a Lourdes la guarigione. Al contrario Zola ci andava in cerca di “documenti” per smascherare le imposture della grotta. Qui ebbe la fortuna non cercata, di assistere ad almeno due guarigioni miracolose. Non solo le ha negate, ma addirittura ne ha dato due versioni assurde e odiose in un suo libro. Resosi conto a posteriori dell’errore commesso, non ha esitato di andare a trovare una delle due donne miracolosamente guarite, che egli nel suo libro aveva fatto morire. Era andato a proporle di “trasferirsi nel Belgio, perché sparisse da Parigi dove, secondo il suo libro, era morta, e così piegare la verità ad uso della propria verità, cioè di Zola medesimo, il grande scrittore resosi famoso nel mondo, con il celebre articolo J’ accuse”, scritto a favore del capitano Alfred Dreyfus. Fu uno “sfizio” che gli costò la condanna a un anno. Fuggì all’estero per non scontare la pena.

Oltre alla sfrontatezza, è doveroso riconoscere a Zola il grande coraggio dimostrato nella sfida che ha portato alla Chiesa dell’epoca. Allora la Chiesa era coesa, attenta e vigile sui contenuti dei libri. La messa all’Indice di libri sgraditi, è durata fino a pochi decenni addietro, e ritengo che non erano in tanti disposti ad affrontare il rigore che essa imponeva. Il rigore di allora è oggi controbilanciato in abbondanza dalla massima licenziosità di autori anticristici. Da parte sua la Chiesa ha perduto compattezza, e ne risulta una evidente confusione dottrinale; il clima giusto per annacquarsi e perdere autorevolezza. Da ferma fonte di luce che era, ora il suo posto lo prendono a piccoli passi, “lumini a olio dalla luce tremula”.

La legge di Dio viene soppiantata dai cosiddetti “diritti civili” che oscurano quelli naturali. Per uscire dal vago. Il ministro Fontana, per aver precisato che per famiglia s’intende la comunità costituita da un uomo, una donna e la relativa prole, è stato linciato da certa stampa laica progressista e rimproverato anche all’interno del governo. Se non si rinsavisce, presto si celebrerà il funerale dell’umanità.

Per finire mi preme un appunto, eccolo: Sentire progressisti impegnati, come Emma Bonino, Laura Boldrini et similia, nella diffusione della kultura, mi fa venire l’orticaria.

14 giugno 2018

 

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