CONTINUANO I CONTROLLI DELLA POLIZIA STRADALE IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

CONTINUANO I CONTROLLI DELLA POLIZIA STRADALE  IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

Continua l’attività di controllo della Polizia di Stato su tutte le principali arterie autostradali, in punti strategici e sensibili d’Italia per la prevenzione degli incidenti. L’imponente operazione ad alto impatto denominata “Safe driving for good transport”, voluta dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha interessato, in questa terza replica, la rete autostradale di ben 31 provincie in 12 regioni coinvolgendo, al nord, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria e Toscana; e, al centro-sud della penisola, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

L’ Operazione ha interessato la circolazione diurna di veicoli commerciali e mezzi pesanti, compresi autobus, per i quali sono state effettuate verifiche sia delle autorizzazioni al trasporto di merci e persone, anche ai fini di rintraccio dei migranti clandestini, sia delle condizioni psico-fisiche dei conducenti e del rispetto dei tempi di guida e di riposo.

I controlli sono stati estesi anche ai bacini territoriali viari limitrofi alla grande viabilità e in corrispondenza di barriere autostradali.

Nell’operazione sono stati complessivamente 1.712 i soggetti  controllati dalla Polizia Stradale e  1.587  i veicoli sottoposti al controllo. Hanno operato nr. 257 equipaggi della Polizia Stradale e delle Questure sul territorio.

Le violazioni amministrative e penali al Codice della Strada e leggi complementari sono state complessivamente 708.

Tra i comportamenti più pericolosi rilevati: 2 violazioni dell’art. 186 C.d.S. (guida in stato di alterazione a seguito di assunzione di sostanze alcooliche); 97 violazioni dell’art. 79 C.d.S.(veicolo con alterazioni nelle caratteristiche costruttive); 76 violazioni dell’art. 142 C.d.S.(superamento dei limiti di velocità), di cui 38 accertate a carico di veicoli adibiti all’autotrasporto professionale, mediante cronotachigrafo; 118 violazioni dei tempi di guida e di riposo dei conducenti professionali (art. 174 C.d.S); 8 violazioni dell’art. 193 C.d.S. (guida di veicolo privo di copertura assicurativa); 16 violazioni dell’art. 80/14° C.d.S. (veicolo privo della revisione); 7 violazioni dell’art. 176/18° C.d.S. (guida in autostrada di veicolo privo della revisione); 6 violazioni della legge 298/1974 (normativa sull’autotrasporto professionale di cose); 84 altre violazioni del C.d.S., tutte in grado potenzialmente di costituire fonti di pericolo per la sicurezza della circolazione.

Sono state ritirate 17 carte di circolazione e 17 patenti di guida, nonché sequestrati 21 veicoli.

Questi alcuni episodi salienti verificatisi nel corso dei controlli:

A Pisa, sull’A/12, la Polstrada ha bloccato un camionista di 36 anni che era appena sbarcato al porto di Livorno e doveva giungere a Parma con un carico di rifiuti. L’uomo, originario della Sicilia, per eludere i controlli sui tempi di guida e di riposo aveva inserito nel tachigrafo digitale del camion la card del conducente di un collega anziché la sua. I poliziotti gli hanno ritirato la patente e lui, per la sua scellerata condotta, dovrà pure pagare una multa di quasi 2.000 euro.

A Massa, sempre sull’A/12, al casello di Massa, un altro camionista originario di quella zona è stato fermato con il suo TIR stracarico di blocchi di marmo, che lui stava portando verso il porto di Carrara. Gli agenti hanno appurato che c’erano a bordo 250 quintali di troppo e, per tale motivo, hanno notificato all’autista, un uomo di 40 anni, un verbale di quasi mille euro.

A Monteriggioni (SI), sull’Autopalio, un camionista di 44 anni, originario di Siena, stava trasportando amianto che aveva recuperato da un’azienda della zona. Poiché si tratta di rifiuti tossici, lui doveva avere con sé una specifica autorizzazione di cui, invece, ne era privo. I poliziotti gli hanno sequestrato il camion, denunciandolo per violazione delle norme a tutela dell’ambiente. L’amianto, che rischiava di essere buttato chissà dove, è stato affidato a una ditta specializzata.

A Pontedera (PI), sulla S.G.C., un uomo di circa 60 anni, originario della provincia di Salerno, era alla guida di un camion con a bordo scarti di materiale edile, ma aveva disattivato il tachigrafo digitale, staccando un fusibile nel vano motore. Lui ha confessato il misfatto, giustificandosi che non poteva riposare, ma doveva raggiungere Milano senza perdere tempo. La Polstrada gli ha ritirato la patente, sanzionandolo per circa 2.000 euro.

Per garantire la massima sicurezza delle persone che si metteranno in viaggio in questo periodo estivo, sono state pianificate, nei prossimi fine settima, altre operazioni “globali” su tutto il territorio nazionale.

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