Catania, sequestro preventivo di somme di denaro e disponibilità finanziarie per 1 milione e 600 mila euro

Catania, sequestro preventivo di somme di denaro e disponibilità finanziarie per 1 milione e 600 mila euro

Su disposizione della Procura i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di somme di denaro e disponibilità finanziarie per 1 milione e 600 mila euro emesso dal G.I.P. del Tribunale etneo nei confronti della “M.D. COMPANY S.R.L.” e della ditta individuale “G.G.COMPANY DI SUBIAT PRADO AYESTER”, entrambe con sede in Aci Catena (CT), imprese esercenti l’attività di commercio all’ingrosso di bevande non alcoliche. Gli illeciti contestati agli amministratori delle due imprese attengono all’omessa dichiarazione dei redditi e IVA nonché all’occultamento e distruzione di scritture contabili e, per gli anni d’imposta dal 2013 al 2015, hanno determinato un’evasione di IVA di oltre 1.600.000 euro, pari al profitto criminale sottoposto a sequestro. I soggetti indagati per i citati reati tributari sono: – Russo Gianluca (cl. 1975), emerso quale amministratore di fatto delle due imprese, artefice della frode fiscale, persona che i fornitori hanno riconosciuto in atti come unico referente per la conclusione di accordi contrattuali; – Subiaut Prado Ayester (cl. 1977), cittadina di nazionalità cubana, titolare della ditta individuale “G.G.COMPANY DI SUBIAT PRADO AYESTER” responsabile di un’evasione complessiva di IVA, per gli anni d’imposta 2013 e 2014, di oltre un milione e 200 mila euro; – Argudin Subiaut Mario Danilo (cl.1993), cittadino di nazionalità cubana, amministratore di diritto della “M.D. COMPANY S.R.L.”, responsabile di un’evasione di IVA, per l’anno d’imposta 2015, di oltre 300 mila euro. L’attività investigativa trae origine dagli esiti di 2 verifiche fiscali eseguite dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania nei confronti delle due imprese coinvolte. Le predette attività ispettive hanno portato alla luce uno schema fraudolento incentrato sull’emissione, da parte dei soggetti indagati, di false “dichiarazioni d’intento”, documenti con i quali il compratore, 2 indicando al proprio fornitore che le merci saranno oggetto di esportazione, acquista i beni senza applicazione dell’IVA. In particolare, dalle attività di verifica eseguite dai militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Catania, era emerso che, per le merci acquistate dalle due imprese con la predetta procedura, non vi era prova dell’avvenuta uscita dal territorio nazionale e che, anche quando vi era documentazione attestante l’esistenza di rapporti commerciali con clienti esteri, tali atti erano stati falsamente prodotti per simulare vendite mai realizzate. Proprio per effetto di tale complesso indiziario raccolto dalle Fiamme Gialle etnee nel corso delle ispezioni di carattere fiscale, corroborato da una susseguente attività investigativa coordinata dalla  Procura, l’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Catania ha disposto il sequestro preventivo (anche per equivalente) di somme di denaro disponibili su ogni rapporto bancario riconducibile alle due aziende coinvolte e agli indagati nonché, per quest’ultimi, dei beni immobili e mobili registrati di proprietà o nella loro disponibilità.

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