Attività di controllo del territorio della Polizia di Stato di Messina e provincia

Attività di controllo del territorio della Polizia di Stato di Messina e provincia

La Polizia di Stato assicura alla giustizia un uomo prepotente e prevaricatore: a liberare la vittima dal suo carnefice i poliziotti della Volanti della Questura di Messina.

Una rapida ed efficace risposta per porre fine ad una difficile situazione di violenza domestica quella che il lavoro puntuale e certosino delle Volanti della Questura di Messina e della Magistratura del locale Tribunale ha dato alla richiesta di aiuto di una povera donna.

Una triste storia di prevaricazione e maltrattamenti fisici e psicologici complice la fragilità della vittima costretta a soffocare aspirazioni, sogni, progetti.poa1poa2

Madre di tre figli, di cui uno affetto da una sindrome, era completamente dedicata alla famiglia e coltivava il sogno di completare i suoi studi conseguendo la laurea; un progetto conciliabile con gli impegni di moglie e di genitore ma quell’aspirazione legittima era motivo di soprusi ed angherie ed a vincere era sempre lui perché lei si piegava alla prepotenza del suo carnefice convinta che il suo sacrificio, prima o poi, avrebbe portato alla serenità tanto agognata.

Schiaffi, calci, oggetti lanciati addosso, libri strappati, divieti, minacce e poi offese e mortificazioni.

La etichettava con i peggiori epiteti e la colpevolizzava dei problemi di salute del figlio accusandola addirittura di averlo concepito con altro uomo.

Le controllava il telefono, monitorava i suoi spostamenti imponendosi anche nella scelta dell’abbigliamento e cercando di essere con lei in qualunque suo spostamento.

E la vittima, che peraltro non poteva contare neanche sull’aiuto dei familiari, purtroppo inesistenti per sfortunate vicissitudini e sugli amici, avendola quell’uomo forzatamente costretta all’esilio, viveva nella rassegnazione ingoiando le brutture e le crudeltà che un marito geloso, egoista e prepotente aveva in serbo per lei quotidianamente.

E poi, finalmente, la decisione di denunciare, di darsi una seconda possibilità e l’intervento degli operatori di polizia che l’ascoltano e rassicurano .

I poliziotti informano prontamente l’A.G che altrettanto velocemente dispone l’applicazione della misura cautelare della custodia cautelare in carcere che gli operatori eseguono conducendo il destinatario presso la casa circondariale di Gazzi.

La Polizia di Stato denuncia coppia di ladri: le Volanti della Questura di Messina risalgono alla loro identità. Asportavano dalla sacrestia di una chiesa la somma di € 700,00.

Non si sono lasciati intimorire neanche dalla sacralità del luogo nel quale hanno messo a segno un colpo fruttato la somma di € 700,00.

E’ successo qualche tempo fa nella Chiesa di San Francesco del rione San Licandro: la coppia di ladri forzando una porta di legno riusciva ad introdursi nella sacrestia, a rovistare all’interno di un armadio dove la somma di denaro asportata era custodita in una scatola di cartone. Ad immortalare l’incauto gesto una telecamera le cui immagini venivano minuziosamente analizzate dagli operatori di polizia delle Volanti della Questura di Messina prontamente intervenuti sul posto.

Ad illuminare nel buio della notte i luoghi defraudati dai due malviventi una piccola torcia che aiutava i poliziotti a ricostruirne le fattezze ed a risalire alla loro identità.

Soggetti noti per i numerosi precedenti, entrambi messinesi, uno maggiorenne di anni 33 l’altro minorenne, sono stati rintracciati presso la loro abitazione e denunciati all’A.G competente.

Milazzo. La Polizia di Stato effettua controlli straordinari. Sicurezza e legalità nei luoghi della movida

Potenziati i controlli della Polizia di Stato a Milazzo dove, al normale incremento di turisti e avventori nei luoghi della movida nel periodo estivo, un ulteriore aumento di presenze è stato registrato nello scorso fine settimana per lo svolgersi di eventi di rilievo.

I poliziotti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, unitamente a quelli del Distaccamento Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno pertanto eseguito numerosi controlli su strada a mezzi e persone, dai quali sono emerse altrettante infrazioni.

Tra le più rilevanti si evidenzia la guida in stato di ebbrezza con il conseguente ritiro della patente e, in un caso, la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Sequestrati e sospesi dalla circolazione una decina di mezzi privi di copertura assicurativa e/o revisione.

Alto anche il numero di motociclisti sorpresi alla guida senza il casco protettivo.

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