SI’ AL RIPRISTINO DELLA LEVA OBBLIGATORIA, SALVINI HA RAGIONE E TRENTA (MINISTRO DIFESA) TORTO A DEFINIRLA ROMANTICA E INATTUALE

SI’ AL RIPRISTINO DELLA LEVA OBBLIGATORIA, SALVINI HA RAGIONE E TRENTA (MINISTRO DIFESA) TORTO A DEFINIRLA ROMANTICA E INATTUALE

Salvini vuole la leva obbligatoria? Dal 2004, il 23 agosto, con la legge Martino , allora ministro della difesa, e’ stata determinata la sospensione del servizio di leva, obbligatorio per tutti gli uomini al compimento della maggiore eta’. La norma ha reso inoperativo anche l’obbligo del servizio civile per gli obiettori di coscienza che non volevano fare il militare più che altro per rendersi liberi (l’obiezione di coscienza c’entrava ben poco). Dal 2001 e’ operativo invece il servizio civile nazionale su base volontaria e oggi per farlo ci vuole anche la raccomandazione perche’ retribuito, anche se con circa 400 euro al mese.

Di fatto il servizio di leva obbligatorio, va precisato,  previsto da sempre dalla Costituzione italiana, e’stato quindi solo sospeso, come anzi detto, dall’ex ministro Martino. E per chi non lo ricordasse l’operazione e’ stata fatta per la questione del nonnismo che imperava prepotente, con azioni cruente, tra i militari che stavano per congedarsi e che lasciavano la “stecca” ai soldati più giovani in forme a volte crudeli. Dunque, ciò che ha detto la ministra Trenta, che ha bocciato gratuitamente la proposta di ripristinarlo, definendola un’idea romantica ma inattuabile, e’ per me un’affermazione del tutto  sbagliata e fuori luogo. Ma andiamo avanti. Oggi come oggi però se si dovesse rimettere mano al servizio di leva obbligatorio la cosa coinvolgerebbe anche le donne, che, con la parita’ dei diritti, hanno ottenuto anche la conquista di arruolarsi in ogni tipo di corpo (Carabinieri, Polizia, Finanza, Esercito ecc…ecc…) ove gia’ militano da anni e anche con alti gradi.

Quindi l’idea di Salvini non e’ fatto romantico e inattuale  ma un ritorno ad antichi valori sempre validissimi, lasciati cadere con troppa superficialità per ragioni che con la leva vera non c’entravano nulla ma che derivavano da sciocchezze superabili come nonnismo e pacifismo degli anni ’60 in poi.

E’ vero che ora i militari sono diventati tutti specialisti, ma allora, io sono uno di quelli che ha fatto 16 mesi di servizio obbligatorio in Artiglieria Pesante Semovente (baschi neri), c’erano quelli che imparavano a sparare bene anche con armi del tempo, che erano, allo stesso modo di oggi pure sofisticate per quelle generazioni. Non regge poi tanto l’idea di un servizio fatto solo di professionisti perche’ la leva e’ sempre esistita in Italia e anche all’estero e  qui da noi la chiamavano benevolmente naja. E in caso di guerra? La truppa era ed e’ sempre necessaria, come gli specialisti. Quindi, per me Salvini ha ragione; Trenta ha torto per il fatto che definisce inopportunamente la leva obbligatoria romantica e inattuale. Le cose valide sono sempre attuali, anche quelle SOLO SOSPESE.

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